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Ucraina, nuovo record di droni russi e scontro sulle accuse di deportazione dei minori

A maggio la Russia intensifica gli attacchi aerei, mentre l'Ucraina rilancia le accuse sui bambini ucraini rapiti. Mosca però respinge le contestazioni e parla di cooperazione umanitaria

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Nel mese di maggio laRussiaha colpitol’Ucrainacon unnumero record di droni a lunga gittata: 8.150 unità, pari a un aumento del 24% rispetto al precedente primato di aprile. Il dato emerge da un’analisi dell’Afp basata sulle informazioni dell’aeronautica ucraina, mentre Kiev continua a rivolgereappelli agli alleatiper rafforzare le proprie difese aeree.

Nello stesso periodo, secondo le stesse fonti, sono stati lanciati anche211 missili contro il territorio ucraino, confermando un’intensificazione complessiva della pressione militare russa.

Zelensky: “Ho le prove di rapimento e addestramento dei minori”

Intanto, insieme agli attacchi aumentano anche le deportazioni dei minori. In un’intervista allaCbs News, il presidente ucrainoVolodymyr Zelenskyha affermato che il suo governo dispone diprove sul rapimento di bambini ucrainida parte della Russia e sul loro presuntoaddestramento militarecontro altri ucraini.

Secondo quanto riportato dalla testata, si tratterebbe della prima volta che Zelensky formula pubblicamente un’accusa di questo tipo, che andrebbe oltre le già documentatedenunce di deportazione e “russificazione” dei minori. Il presidente ucraino ha dichiarato di avereevidenze, senza però specificarne la natura, e ha parlato di almeno20.000 bambini coinvolti, chiedendo assistenza per rintracciarli.

Le accuse si inseriscono in un contesto già oggetto di attenzione internazionale: laCorte penale internazionaleha emesso nel 2023 un mandato di arresto nei confronti diVladimir Putinproprio per la presunta deportazione illegale di minori.

La replica di Mosca: “Questione umanitaria, dati contestati”

La Federazione Russa respinge le accuse e sostiene che latutela dei minoricoinvolti nel conflitto debba restare una questione esclusivamenteumanitaria, senza strumentalizzazioni politiche. Il Cremlino ha poi diffuso immagini di Putin e diMaria Lvova-Belova, responsabile del programma e incriminata dalla CPI, mentre abbracciavano alcuni dei bambini. .

In una nota dell’Ambasciata russa presso laSanta Sede,viene contestata la cifra dei “20 mila minori rapiti o deportati”, definita non supportata dalle richieste effettivamente ricevute da Mosca. Secondo la versione russa,ogni caso verrebbe verificato individualmentesulla base di documenti e legami familiari, nel rispetto dell’interesse del minore. Dal febbraio 2022, la Russia afferma inoltre diaver accolto milioni di rifugiati dall’Ucraina, inclusi circa700 mila minori, molti dei quali arrivati con le famiglie.

Nel comunicato si fa riferimento anche aicontatti di cooperazione internazionalesulla questione dei bambini, inclusi elenchi trasmessi tramite intermediari diplomatici e religiosi, e a casi di ricongiungimento familiare già avvenuti secondo i dati forniti da Mosca.

Da un lato dunque l’escalation militare con l’aumento degli attacchi aerei russi, dall’altro lo scontro politico e diplomatico su una delle questioni più sensibili della guerra, quella dei minori ucraini. Le accuse di Kiev e le smentite di Mosca restano profondamente divergenti, mentre cresce la pressione per verifiche indipendenti e iniziative di protezione umanitaria.

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