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Ucraina, Mosca: “Abbattuti 660 droni nella notte di Kiev” 

Droni intercettati anche nei cieli della capitale e della Crimea. Intanto Kiev denuncia il rafforzamento delle infrastrutture militari bielorusse e Bruxelles propone di estendere la tutela ai rifugiati fino al 2028

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L’escalation della guerra tra Russia e Ucraina continua ad aumentare. Nella notte, il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver abbattuto 660 droni ucraini, definendo l’operazione una delle più imponenti dall’inizio del conflitto. Secondo quanto riferito da Mosca, i velivoli sono stati intercettati in oltre dieci regioni, comprese la capitale, la Crimea annessa, il Mar Nero e il Mar d’Azov.

Tra le aree maggiormente interessate ci sarebbe proprioMosca. Il sindaco Sergei Sobyanin ha dichiarato che almeno 47 droni diretti verso la capitale sono stati neutralizzati. I servizi di emergenza sono intervenuti nei punti in cui sono precipitati i detriti, senza che al momento siano state segnalate vittime o danni rilevanti. Diversa la situazione nella regione di Tula, circa 180 chilometri a sud della capitale, dove il governatore della regione, Dmitry Milyaev, ha riferito del danneggiamento di un’abitazione privata e del ferimento di una donna in seguito alla caduta dei rottami.

Zelensky: “La Bielorussia prepara infrastrutture militari

Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato l’allarme sul possibile coinvolgimento diretto della Bielorussia nel conflitto. Dopo aver ricevuto un briefing dall’intelligence estera ucraina, il capo dello Stato ha affermato che Minsk avrebbe ormai quasi completato la costruzione di infrastrutture militari lungo il confine con l’Ucraina, comprese basi logistiche, depositi di carburante e munizioni e nuove infrastrutture stradali.

Secondo Zelensky, tali opere avrebbero esclusivamente finalità militari e rappresenterebbero un ulteriore elemento di preoccupazione per la sicurezza del Paese. Kiev sostiene da tempo che Mosca stia cercando di coinvolgere sempre più attivamente il suo principale alleato nella guerra. Inoltre, le dichiarazioni del presidente arrivano all’indomani delle tensioni legate alle apparecchiature di comunicazione presenti sul territorio bielorusso, che secondo l’Ucraina sarebbero state utilizzate per supportare gli attacchi con droni russi. Zelensky ha ribadito che spetta ora a Minsk adottare misure concrete di de-escalation.

Bruxelles e la possibile proroga della protezione temporanea

La Commissione Europea ha proposto di estendere fino al 4 marzo 2028 il regime di protezione temporanea per i cittadini ucraini fuggiti dalla guerra. L’obiettivo, ha spiegato il commissario europeo agli Affari Interni Magnus Brunner, è garantire continuità e stabilità alle milioni di persone che negli ultimi anni si sono integrate nei Paesi dell’Unione, trovando lavoro, iscrivendo i figli a scuola e contribuendo alle economie nazionali.

La proposta di Bruxelles, però, prevede che la protezione temporanea non venga concessa, di norma, ai nuovi arrivati che non siano autorizzati dalle autorità di Kiev a lasciare il Paese a causa dei propri obblighi militari. Secondo la Commissione, la misura punta a conciliare il sostegno ai civili in fuga con le esigenze di difesa dell’Ucraina.

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