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Ucraina, anche Rubio ai colloqui in Florida: delegazione di Kiev guidata da Umerov

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E’ la prima volta che Volodymyr Zelensky si allontana dall’Ucraina senza il suo braccio destro nonché capo d’Ufficio del presidente, Andriy Yermak, dimessosi per andare al fronte dopo lo scandalo della corruzione che lo vedrebbe protagonista. Per andare in Florida, quindi, il leader di Kiev ha affidato la delegazione a Rustem Umerov, che oggi incontrerà il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e l’inviato speciale per l’Ucraina, Steve Witkoff. Ma oltre a guidare il suo team, Umerov avrà anche il duro compito di provare a recuperare credibilità, cruciale per le sorti di Kiev nella delicata trattativa sul piano di pace trumpiano.

Insomma, sono ore decisive per il Paese sotto assedio della Russia, e il presidente ha dovuto ridefinire in extremis la squadra affidando le redini della missione all’ex ministro della Difesa, attuale segretario del Consiglio di sicurezza. E così, mentre negli States si avviano i negoziati, Zelensky lunedì si recherà in Francia dove il presidente francofono Emmanuel Macron lo riceverà per discutere, come da mesi si ricorda, “le condizioni di una pace giusta e duratura“.

Sul fronte diplomatico, quindi, lo sguardo si volge agli Stati Uniti, dove la delegazione ucraina lavorerà il più possibile per limare il contenuto del piano di pace a favore di Kiev, sulla linea di quanto già ottenuto negli incontri di Ginevra. “La diplomazia resta attiva“, ha così assicurato in serata il leader di Kiev, come ha anche rassicurato gli ucraini, e se stesso, in uno dei momenti più difficili per il Paese dall’inizio della guerra.

Quanto all’inquilino del Cremlino, sembra che il cielo si stia schiarendo su Mosca. Il presidente russo incontrerà l’inviato della Casa Bianca Witkoff all’inizio della prossima settimana, prima di partire in India per una visita di Stato. Mentre in assoluto gli animi russi non sembrano comunque dei migliori. In un’intervista televisiva, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha scandito che la posizione del governo di Kiev starebbe peggiorando di giorno in giorno, sia sul fronte interno che su quello bellico.

E il Cremlino gongola e non perde l’occasione anche per attaccare Kiev e i suoi alleati: “Tutta questa corruzione era e continua a essere legata ai soldi che americani ed europei hanno donato per la guerra“, ha affermato Peskov. Per Putin, che lo scorso venerdì ha ricevuto Viktor Orban, garantendo il petrolio al fedele alleato europeo, si staglia all’orizzonte l’occasione di incassare il più possibile dal momento di debolezza dell’Ucraina, mentre continuano i bombardamenti e si negozia per la fine della guerra.

Intanto, infatti, le bombe russe continuano a cadere sull’Ucraina. Tra gli ultimi, il massiccio raid di questa notte che, nella regione di Kiev, ha provocato la morte di un cittadino oltre a 11 persone rimaste ferite, la distruzione di palazzine e abitazioni varie. A causa dei danni, le zone rimaste coinvolte sono rimaste senza elettricità, ma gli ingegneri energetici della Dtek, compagnia energetica ucraina, hanno ripristinato l’elettricità per 550 mila abitanti di Kiev dopo l’attacco russo.

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