L’esercito russo ha lanciato un nuovo attacco contro la città di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale, colpendo con droni un edificio residenziale e un centro commerciale. Secondo quanto reso noto dal Servizio statale di emergenza ucraino e dalle autorità regionali, il bilancio provvisorio è di 6 feriti: 2 adulti e 4 bambini. L’attacco ha provocato diversi incendi e richiesto un massiccio intervento delle squadre di soccorso, mentre le autorità hanno invitato la popolazione a mantenere alta l’attenzione.
Il primo bersaglio è stato un edificio residenziale di nove piani, dove il violento impatto di un drone ha provocato un incendio sviluppatosi ai piani inferiori. I vigili del fuoco sono intervenuti rapidamente per contenere le fiamme ed evacuare gli abitanti, mentre i soccorritori hanno prestato assistenza ai feriti. Successivamente, un altro attacco ha interessato la stessa zona della città, provocando un vasto rogo che ha coinvolto un centro commerciale, con una densa colonna di fumo visibile da diversi quartieri.
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Feriti anche 4 bambini e soccorsi ancora in corso in Ucraina
Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy, Oleh Hryhorov, dopo il primo bombardamento le forze russe hanno effettuato altri due raid nella stessa area urbana. Tra i sei feriti ci sono anche quattro minori. Un bambino di 8 anni e una ragazza di 16 anni sono stati ricoverati in ospedale, ma le loro condizioni non sarebbero gravi. Gli altri due bambini e i due adulti coinvolti hanno riportato lesioni lievi e sono stati medicati senza necessità di ricovero.
Le autorità ucraine stanno proseguendo le verifiche sugli edifici danneggiati e sulla stabilità delle strutture colpite, mentre i servizi di emergenza sono impegnati nella rimozione dei detriti e nella messa in sicurezza dell’area. Secondo le prime valutazioni, nell’attacco potrebbe essere stato impiegato anche un drone a reazione, circostanza che dovrà essere confermata dagli accertamenti ancora in corso.
Mosca rivendica un attacco alle infrastrutture del gas
Secondo quanto riportato anche da Skytg24, contemporaneamente agli attacchi contro la città, il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver colpito anche la stazione di compressione del gas di Sumy, uno dei principali nodi del sistema di trasporto del gas dell’Ucraina. Al momento, però, non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’entità dei danni subiti dall’impianto.
Intanto, sul fronte economico arriva un nuovo sostegno internazionale a Kiev. Infatti, il Fondo Monetario Internazionale ha approvato la revisione del programma di assistenza destinato all’Ucraina, autorizzando l’accesso immediato a una nuova tranche di finanziamenti pari a 690 milioni di dollari. La decisione punta a rafforzare la stabilità finanziaria del Paese, che continua a sostenere il peso economico del conflitto.
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