La guerra in Ucraina continua a spezzare vite e distruggere infrastrutture mentre si intensificano gli attacchi. Nella notte le forze russe hanno nuovamente preso di mira diverse città ucraine con droni e missili, mettendo a dura prova i sistemi di difesa di Kiev. Tra le aree colpite ci sono Odessa e Kharkiv, dove sono stati segnalati feriti, danni a edifici residenziali e alle infrastrutture. Secondo quanto riportato anche da Tgcom24, il presidente Volodymyr Zelensky ha ribadito la propria convinzione che Vladimir Putin non riuscirà a prevalere nel conflitto e ha escluso un abbandono del Donbass da parte dell’Ucraina.
Zelensky ha sottolineato come la protezione della popolazione civile rappresenti una priorità assoluta e ha sollecitato gli alleati a rafforzare rapidamente le capacità ucraine di intercettazione. Patriot, Samp/T, Nasams, Hawk e F-16 sono tra i sistemi indicati dal presidente come indispensabili per contenere la minaccia rappresentata dai raid russi.
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Il nuovo appello del presidente ucraino arriva dopo un attacco contro Kiev che avrebbe provocato 3 vittime, tra cui un bambino. Per Zelensky, la disponibilità di sistemi antimissile e di munizioni sufficienti è fondamentale per impedire che gli attacchi russi continuino a colpire le aree abitate.
In questo scenario si inserisce l’acquisto dell’Ucraina di 70 missili Atacms dalla Turchia. Si tratta di sistemi tattici a lungo raggio di produzione statunitense, realizzati da Lockheed Martin, destinati a rafforzare le capacità offensive delle forze ucraine. Il trasferimento dell’equipaggiamento dovrebbe cominciare entro la fine del mese.
I raid russi a Odessa e Kharkiv
Nella notte anche la regione di Odessa è stata interessata da una nuova ondata di attacchi. Le autorità dell’Ucraina hanno segnalato l’impiego di droni e missili balistici, con danni a edifici residenziali e infrastrutture. Come riportato anche da Adnkronos, sono stati segnalati incendi di automobili e il ferimento di almeno 6 persone.
Situazione drammatica anche a Kharkiv, dove un attacco russo ha interessato il distretto di Saltivskyi. Secondo il sindaco Ihor Terekhov, un edificio residenziale sarebbe stato colpito e alcune persone sarebbero rimaste intrappolate tra le macerie. Il bilancio provvisorio parla di almeno 2 morti e diversi feriti, uno dei quali in condizioni gravi. I soccorritori sono intervenuti per cercare eventuali superstiti.
A preoccupare l’Ucraina, però, non sono soltanto i violenti attacchi russi. Infatti, con l’avvicinarsi dell’inverno torna il timore per la tenuta del sistema energetico nazionale. Zelensky ha avvertito che gran parte delle centrali termoelettriche ucraine è stata danneggiata dai ripetuti bombardamenti russi. La prospettiva di affrontare temperature rigide con una rete energetica compromessa rappresenta una delle principali preoccupazioni dei prossimi mesi.
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