Forse c’è aria di primi passi in avanti sulle intese da raggiungere per quel che sarà il futuro dell’Ucraina dopo la pace raggiunta con la Russia. Ebbene, Kiev e Washington hanno sono confluite in un documento militare composto da quattro capitoli che delinea una serie di garanzie a stelle e strisce per l’Ucraina. Notizia che arriva per voce del capo di Stato maggiore delle forze armate, Andriy Hnatov, nell’ambito degli incontri con i consiglieri per la sicurezza nazionale europei e Nato a Kiev, in vista della riunione dei leader del Volenterosi il 6 gennaio in Francia.
Nel dettaglio, l’intesa riguarda “le modalità di supporto all’Ucraina, alle Forze Armate, come saranno rifornite e modernizzate, e come verrà monitorato il rispetto degli accordi e come si interverrà in caso di inadempimenti di tali accordi“. Hnatov ha quindi riferito che “lo stesso lavoro è in corso con altri partner e una delle sezioni del documento riguarda le attività della Coalizione dei Volenterosi“. Come spiegato dal capo di Stato maggiore, il documento è stato elaborato e formulato in ogni suo dettaglio nell’ambito del lavoro bilaterale a livello degli stati maggiori di Ucraina e Stati Uniti.
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Nel concreto, si compone di quattro sezioni e quattro allegati che mettono nero su bianco i meccanismi di sostegno all’Ucraina e alle sue Forze Armate, comprese le questioni relative alla fornitura, al ripristino e alla modernizzazione dell’esercito ucraino. E particolare attenzione è stata posta al monitoraggio del rispetto degli accordi, nonché delle azioni delle parti in caso di violazioni.
In tutto questo a Kharkiv proseguono le operazioni di ricerca delle vittime del crollo di una palazzina provocato ieri da un feroce bombardamento russo, e l’Ucraina è in massima allerta dopo che gli 007 di Kiev hanno lanciato l’allarme per un nuovo possibile attacco massiccio di Mosca intorno al 7 gennaio, per il Natale ortodosso.
Intanto, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito su Telegram di aver avuto una “positiva conversazione” con il primo ministro britannico, Keir Starmer, in vista dell’incontro a livello di leader dei cosiddetti “Volenterosi” che “si terrà presto” e di cui sono stati “discussi i dettagli“.
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