Nel corso del secondo round di colloqui tra Stati Uniti, Russia e Ucraina ad Abu Dhabi, le forze russe hanno lanciato un nuovo attacco con droni su Kiev, causando il ferimento di almeno due persone, secondo quanto riportato da funzionari locali. Dopo una breve sospensione degli attacchi sulla capitale ucraina, richiesta dal presidente statunitense Donald Trump, Mosca ha ripreso le operazioni contro la città negli ultimi giorni, mentre i residenti continuano ad affrontare le rigide temperature invernali.
Esplosioni sono state avvertite a Kiev tra le 2 e le 4:15 del mattino, stando a quanto riferito dall’emittente pubblica Suspilne. Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della città, ha confermato che l’attacco ha colpito diversi quartieri, inclusi Obolonskyi, Sviatoshynskyi e Solomianskyi. Più di 53.000 famiglie nella città ucraina di Zaporizhzhia e nelle aree limitrofe sono rimaste senza elettricità, come riportato dal governatore Ivan Fedorov, secondo quanto riferito dai media di Kiev.
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Russia: progressi nei negoziati con Ucraina. Guterres: “Momento grave“
Nonostante gli ultimi giorni gridino il contrario, sembrerebbero esserci progressi nei negoziati in corso ad Abu Dhabi per porre fine alla guerra in Ucraina. I passi in avanti ci sarebbero sebbene perseguano anche i tentativi di sabotaggio da parte di alcuni esponenti britannici e dell’Unione Europea, secondo quanto affermato dall’inviato speciale del Cremlino, Kirill Dmitriev, riportato dall’agenzia Tass. Dmitriev ha anche sottolineato l’impegno attivo con l’amministrazione statunitense per ristabilire relazioni economiche bilaterali, attraverso il gruppo di cooperazione economica russo-americano. I colloqui continuano oggi nel formato trilaterale che coinvolge Ucraina, Russia e Stati Uniti.
Nel frattempo, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha sollecitato Stati Uniti e Russia a raggiungere rapidamente un nuovo accordo sul disarmo nucleare, dopo la scadenza dell’intesa precedente avvenuta a mezzanotte, un fatto che rappresenta un momento critico per la pace e la sicurezza internazionale. Guterres ha sottolineato come la dissoluzione di decenni di progressi avvenga in un momento estremamente delicato, con il rischio di utilizzo di armi nucleari ai livelli più alti degli ultimi decenni. Ha quindi invitato entrambe le nazioni a riprendere quanto prima i negoziati per definire un nuovo quadro d’intesa.
Fin dai tempi della Guerra Fredda, gli accordi sul controllo degli armamenti nucleari hanno coinvolto Washington e Mosca, detentrici di oltre l’80% delle testate nucleari globali. L’ultimo di questi trattati, il New Start, firmato nel 2010, stabiliva per ciascuna parte il limite di 800 lanciatori e bombardieri pesanti, oltre a 1.550 testate strategiche offensive operative, e prevedeva un sistema di verifiche reciproche. Tuttavia, con la sua scadenza, si apre una fase caratterizzata da un ordine nucleare meno regolamentato, aggravata dalla sospensione delle ispezioni nel 2023 in seguito all’offensiva russa su vasta scala iniziata in Ucraina nel febbraio 2022.
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