È salito a 15 il bilancio delle vittime dell’attacco russo che ha colpito un autobus aziendale nella regione di Dnipropetrovsk in Ucraina. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, un drone ha centrato il mezzo nel distretto di Pavlograd, provocando la morte di numerosi passeggeri e ferendone almeno altre sette persone. La notizia è stata confermata dal governatore della regione, Oleksandr Ganzha, attraverso un messaggio diffuso su Telegram.
In un primo momento si era parlato di 12 morti, ma il bilancio è stato poi tristemente aggiornato. La compagnia energetica DTEK ha successivamente confermato che le vittime erano minatori che stavano rientrando a casa dopo aver terminato il turno di lavoro. L’azienda ha definito l’episodio un “attacco terroristico”, sottolineando come il raid abbia colpito civili disarmati impegnati nelle attività quotidiane.
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Il Raid durante un cessate il fuoco parziale in Ucraina
L’attacco avviene in un contesto di cessate il fuoco parziale sulle infrastrutture energetiche, mediato dagli Stati Uniti a causa delle temperature estreme. Secondo Kiev, da alcuni giorni non si registrano bombardamenti diretti contro il sistema energetico, ma gli attacchi con droni contro altri obiettivi civili e industriali proseguirebbero senza sosta.
Infatti, nella stessa regione di Dnipropetrovsk, nelle ore precedenti, due civili erano già rimasti uccisi in un altro raid notturno su Dnipro, che ha distrutto un’abitazione privata e danneggiato altre case. Episodi che, secondo le autorità ucraine, dimostrano come la pressione militare russa resti elevata nonostante gli accordi temporanei.
I nuovi attacchi su Zaporizhzhia e Dnipro
La giornata è stata segnata anche da nuovi raid sulla città di Zaporizhzhia, colpita più volte. Le autorità locali hanno riferito di un drone russo che ha centrato il reparto maternità di un ospedale, causando almeno sei feriti, tra cui delle donne sottoposte a visite mediche al momento dell’attacco.
Successivamente, durante un secondo bombardamento sulla città, sono rimaste ferite anche due donne e un bambino. Kiev denuncia una strategia che continua a colpire aree civili e strutture sanitarie, mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’evolversi della situazione sul terreno.
Nella notte scorsa a Dnipro, due persone hanno perso la vita durante un attacco russo. Ganzha ha dichiarato: L’attacco è avvenuto di notte. È scoppiato un incendio, un’abitazione privata è stata distrutta e altre due sono rimaste danneggiate”.
Il ripristino dell’acqua a Kiev e i ringraziamenti a Starlink
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha informato che l’approvvigionamento idrico è stato ripristinato in tutti i quartieri della capitale. Oltre 1.500 palazzi nella capitale, rimasti senza riscaldamento sarebbero stati collegati alla rete di teleriscaldamento. “Attualmente, 1.000 abitazioni rimangono senza riscaldamento“, ha affermato Klitschko, sottolineando che gli operatori dei servizi pubblici e dell’energia continuano a lavorare per poter risolvere la situazione.
Intanto, il Ministro della Difesa ucraino, Mikhail Fedorov, ha ringraziato su X Elon Musk e la sua azienda SpaceX per le misure adottate. L’imprenditore avrebbe impedito alla Russia di utilizzare i suoi sistemi di comunicazione satellitare Starlink per far volare droni russi sull’Ucraina. “Grazie per essere con noi. Sei un vero paladino della libertà e un vero amico del popolo ucraino”, ha poi concluso Fedorov.
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