Ucraina, Crosetto striglia Salvini sui dubbi per le armi a Kiev: “Non possiamo giudicare un popolo per due corrotti”

Il ministro della Difesa ha gelato Salvini a seguito delle sue dichiarazioni sulla necessità di smettere di inviare armi all'Ucraina per evitare che queste possano alimentare ancora di più lo schema corruttivo nel Paese

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Guido Crosetto è stato durissimo nei confronti del leader della Lega, Matteo Salvini, e delle sue considerazioni nei confronti dell’Ucraina. Il ministro della Difesa ha infatti ricordato che non è possibile giudicare un popolo per ciò che compie una piccola parte della sua popolazione. Il riferimento è allo scandalo della corruzione che ha investito il Paese in guerra.

Il vicepremier, parlando coi giornalisti a Napoli, ha infatti sostenuto che gli scandali che stanno emergendo in questi giorni dovrebbero far riflettere il nostro Paese. “Non vorrei che con i soldi dei lavoratori e dei pensionati italiani si andasse ad alimentare ulteriore corruzione“, ha sostenuto, rimarcando quindi la sua posizione contraria all’invio di armi all’Ucraina. Secondo il volto del Carroccio, la via da seguire è quella indicata da Papa Leone XIV e dal presidente Usa, Donald Trump, ovvero una ricerca di dialogo e compromesso che possa portare i due Paesi alla pace.

Non penso che l’invio di altre armi risolverà il problema“, ha infatti evidenziando, chiarendo che il proseguimento del conflitto non fa altro che “allungare questo percorso di morte che non aiuta nessuno“. Secondo Salvini, infatti, nessun invio di armi potrà in nessun modo permettere all’Ucraina o alla Russia di riconquistare i terreni perduti o conquistarne abbastanza da porre fine alla guerra.

Crosetto: “Io non giudico un Paese per due corrotti”

Una serie di considerazioni che si sono invece scontrate con le visioni del ministro della Difesa, tra i primi sostenitori del piano di riarmo e di sostegno a Kiev. “Io non giudico un paese per due corrotti esattamente come gli americani e gli inglesi sbarcati in Sicilia non hanno giudicato l’Italia per la presenza della mafia ma sono venuti ad aiutare gli altri italiani, quelli onesti“, ha dichiarato particolarmente aspro a margine del vertice del Gruppo dei Cinque.

Crosetto ha quindi ricordato come le armi che l’Italia e l’Europa continuano ad inviare sono necessarie per proteggere tutti quei civili che quotidianamente sono bersaglio dei bombardamenti russi. “Ci auguriamo che i delinquenti ucraini siano messi in galera, insieme ai russi possibilmente“, ha tuonato poi, ricordando come il 93% degli attacchi che finora sono stati registrati a Kiev hanno colpito edifici e infrastrutture civili.

Crosetto: “Abbiamo detto all’Ucraina che deve gestire la crisi velocemente”

Per quanto riguarda lo scandalo della corruzione, Crosetto ha spiegato di averne parlato con il suo omologo ucraino, al quale è stato ribadito che questo fenomeno deve essere combattuto nel minor tempo possibile. Il timore principale, infatti, è che un caso simile possa essere distorto dalla Russia ed utilizzato dalla controinformazione di Mosca “per dare una lettura sbagliata che avrebbe avuto un effetto nelle piazza occidentali“.

Proprio gli arresti e le dimissioni dei due ministri, però, avrebbero già dimostrato le intenzioni dell’Ucraina. L’Europa e l’Italia, quindi, non devono perdere fiducia nella causa, ma devono continuare a sostenere con fermezza il Paese invaso, in particolare in vista dell’inverno. L’Ucraina, infatti, si trova a dover affrontare nuovamente mesi di gelo senza le adeguate infrastrutture energetiche. “Questo è il quarto inverno che deve affrontare l’Ucraina, e lo affronterà ancora una volta con l’Europa e tutto l’Occidente al suo fianco“, ha spiegato Crosetto particolarmente convinto.

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