Il 2026 si è aperto con il conflitto tra Russia e Ucraina che continua ad espandersi senza freni. A nulla sono serviti, almeno finora, gli sforzi diplomatici messi in campo dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha vestito i panni di mediatore tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Le due parti per il momento non sono pronte a scendere a compromessi, soprattutto sulle questioni relative alle cessioni territoriali.
Così, la guerra continua e i civili e i soldati russi e ucraini continuano a perdere la vita. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha annunciato che questa notte un attacco missilistico brutale ha colpito la sua città. Un insieme di droni e missili che, come ormai di consueto, hanno lasciato dietro di loro una scia di devastazione e dolore. Sembrerebbe che il raid abbia provocato almeno 4 morti e decine di feriti. Nuove vittime che si aggiungono alla lunga scia di decessi provocati da questo conflitto.
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Anche oggi, dunque, l’aeronautica militare ucraina è in stato di allerta. Ad aumentare queste preoccupazioni sono le dichiarazioni giunte in mattinata dal Cremlino. La Russia ha affermato di aver colpito l’Ucraina con il missile ipersonico Oreshnik, come riferito da fonti del ministero russo della Difesa. Inoltre, è stato specificato che gli attacchi, sferrati in particolare contro Kiev e Leopoli, sarebbero stati effettuati “in risposta all’attacco terroristico perpetrato dal regime di Kiev” contro la residenza di Vladimir Putin a fine dicembre.
Il riferimento è a quanto Mosca sostiene sia accaduto nella notte tra il 28 e il 29 dicembre, quando almeno 91 droni ucraini sarebbero stati intercettati mentre si dirigevano nella regione di Novgorod, precisamente verso una delle abitazioni dello zar. L’Ucraina ha sin da subito smentito questa possibilità, invitato il Cremlino a pubblicare delle prove di questo attacco. Dopo qualche giorno, da Mosca è giunto il video di un soldato che mostra i resti di un drone in una zona boschiva.
Le immagini, però, non sono dotate di riferimenti temporali o spaziali, per cui non è in alcun modo certificabile che queste facciano riferimento al suddetto attacco. Kiev, quindi, continua a sostenere che le dichiarazioni di Mosca rientrino semplicemente nella propaganda anti-ucraina rivolta all’Occidente.
Tornando al raid di questa notte, i missili Oreshnik sono l’ultima dotazione dell’esercito russo. Si tratta di armi a lungo raggio, terrestri e navali, che sono in grado di sfuggire a qualunque tipo di deterrenza. L’attacco avrebbe provocato interruzioni di corrente, riscaldamento e acqua e interruzioni sulle linee della metropolitana. Al momento, poi, risultano oltre 500mila persone senza elettricità in seguito all’attacco. A queste si aggiungono 200mila persone senza acqua e servizi igienici.
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