IlNational Anti-Corruption Bureau of Ukraine (Nabu)ha avviato una vasta operazione contro una presunta organizzazione criminale che, secondo l’agenzia, sarebbe guidata da un parlamentare in carica e da un ex deputato e coinvolgerebbe anchealti funzionari dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky.
Il Nabu ha definito l’intervento una“operazione speciale per smascherare un’organizzazione criminale“, annunciando che ulteriori dettagli saranno resi noti successivamente. Tra gli obiettivi delle perquisizioni figurano le abitazioni diIryna Mudra, vice capo dell’ufficio presidenziale responsabile, tra le altre cose, del sistema giudiziario e della riforma della giustizia, e del deputatoVadym Stolar.
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Stolar: “Sto collaborando con gli investigatori“
Lo stesso Stolar ha confermato la perquisizione della propria abitazione. “Posso confermare che il Nabu sta conducendo indagini nella mia abitazione“, ha scritto su Facebook, assicurando di“collaborare pienamente” con l’ufficio anticorruzione e di non ostacolare il lavoro degli investigatori.
Secondo ilKyiv Independent, le perquisizioni hanno riguardato anche locali riconducibili aMaksym Mykytas, ex parlamentare ed ex dirigente della società statale di costruzioni Ukrbud, e laSense Bank, istituto di proprietà statale. Al momento non sono state rese pubbliche accuse formali nei confronti delle persone coinvolte nell’operazione.
I precedenti dell’inchiesta
L’operazione si inserisce in una più ampia serie di indagini sulla corruzione nella politica ucraina. Lo scorso dicembre il Nabu aveva accusatocinque deputati del partito Servitore del Popolo, la formazione di Zelensky, di aver ricevuto denaro in cambio di voti parlamentari. Nello stesso periodo erano state effettuate perquisizioni nell’ambito di un’inchiesta che coinvolgeva anche un collaboratore diDavid Arakhamia, capo della maggioranza parlamentare.
Mykytas, altro obiettivo delle perquisizioni, è stato a sua volta coinvolto in diversi procedimenti giudiziari per presunta appropriazione indebita e corruzione. Nel 2020 aveva inoltre accusato la polizia di aver manipolato prove contro di lui per costringerlo a ritirare dichiarazioni relative a un’indagine sull’allora vice capo dell’ufficio presidenzialeOleh Tatarov. La polizia aveva respinto le accuse.
Nel mirino anche Sense Bank
Particolare attenzione è rivolta allaSense Bank, che secondo ilKyiv Independentsarebbe collegata a un’inchiesta su un presunto sistema di corruzione da circa100 milioni di dollarirelativo alla società statale del settore nucleareEnergoatom. L’indagine su Energoatom, avviata lo scorso anno, è considerata una delle più importanti inchieste sulla corruzione emerse durante la presidenza Zelensky.
Stolar, invece, ha avuto in passato legami con la politica filorussa e ha rappresentato in Parlamento la formazionePiattaforma di opposizione – Per la vita, messa al bando dopo l’invasione russa su larga scala del 2022. In seguito è entrato nel gruppo parlamentare Restaurazione dell’Ucraina.
Kherson, drone russo contro un minibus: quattro morti
Sul fronte della guerra, intanto, il presidente ucrainoVolodymyr Zelenskyha denunciato un nuovo attacco russo a Kherson. Secondo quanto riferito dal leader ucraino, undrone FPVavrebbe colpito un minibus civile, provocando la morte diquattro personee il ferimento di altre cinque.
“Quel che è certo è che il minibus era un veicolo civile“, ha scritto Zelensky, chiedendo ai partner internazionali di aumentare il sostegno militare all’Ucraina e la pressione sulla Russia attraverso nuove sanzioni.
Mosca e Kiev, nuovo scambio di 103 prigionieri per parte
Parallelamente, Russia e Ucraina hanno effettuato un nuovoscambio di prigionieri di guerra, con il rimpatrio di103 militari per ciascuna delle due parti. A renderlo noto è stato il ministero della Difesa russo. I militari russi sono stati trasferiti inBielorussia, dove riceveranno assistenza medica e psicologica prima del rientro in patria. Secondo Mosca, gliEmirati Arabi Unitihanno svolto ancora una volta un ruolo di mediazione.
Kiev non ha ancora commentato ufficialmente lo scambio. Gli scambi di prigionieri rappresentano uno dei pochi canali di cooperazione rimasti aperti tra Russia e Ucraina e uno dei risultati concreti emersi dai negoziati tra i due Paesi.
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