Nuova notte diattacchi russi sull’Ucraina,con almeno3 persone uccise e 20 ferite,secondo il bilancio fornito dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I raid hanno colpito diverse aree del Paese tra la notte e le prime ore del mattino, provocando vittime e danni. A Kryvyi Rih, città natale di Zelensky, due persone hanno perso la vita e altre 14 sono rimaste ferite. Una terza vittima è stata registrata nella regione di Sumy, mentre altri sei feriti si contano a Kiev e nella regione della capitale.
Gli attacchi arrivano mentre la guerra continua a coinvolgere sempre più direttamente anche lo spazio aereo dei Paesi confinanti con l’Ucraina.Nelle stesse ore,infatti, è cresciuta l’attenzione dellaNato dopo l’abbattimento di un drone in Romania, Paese membro dell’Alleanza.
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La Nato: Il drone sembra essere russo
Secondo quanto riferito dalla Nato,il drone abbattuto dalle autorità rumene sembra essere di origine russa.L’episodio rappresenta un nuovo elemento di tensione lungo il fianco orientale dell’Alleanza, già interessato in passato da incursioni e dalla presenza di droni legati al conflitto in Ucraina.
L’identificazione del velivolo è ancora incerta:la Nato parla infatti di un drone che sembra russo, senza presentare la valutazione come una certezza definitiva.La questione assume particolare importanza perché l’incidente si è verificato sul territorio di un Paese appartenente alla Nato, mentre la guerra tra Russia e Ucraina prosegue a pochi chilometri dal confine rumeno.
Una nuova notte di bombardamenti
Sul terreno, intanto,l’Ucraina continua a fare i conti con gli attacchi russi.Le vittime registrate a Kryvyi Rih e nella regione di Sumy si aggiungono ai feriti provocati dai raid nelle diverse aree interessate. Kiev denuncia da tempo l’intensificazione degli attacchi aerei russi, condotti attraverso l’impiego combinato di droni e missili. Le autorità ucraine continuano a chiedere ai propri alleati un rafforzamento delle capacità di difesa aerea per proteggere le città e le infrastrutture del Paese.
La notte appena trascorsa è stata dunque una notte di sangue per l’Ucraina.Da una parte i raid russi sull’Ucraina, dall’altra l’allerta sul territorio rumeno:due episodi distinti che mostrano quanto la sicurezza dello spazio aereo dell’Europa orientale resti strettamente legata all’evoluzione della guerra.
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