“Una provocazione su larga scala” per il 7 gennaio, giorno del Natale ortodosso per far ricadere la colpa sull’Ucraina con l’obiettivo ultimo di far fallire i negoziati mediati dagli Stati Uniti. E’ questo il quadro che gli 007 di Kiev hanno ricostruito secondo cui la Russia starebbe preparando una nuova feroce aggressione. Uno scenario che il servizio di intelligence estero ucraino si attende si realizzerà secondo piani ben definiti di Mosca.
E nello studiato piano d’azione messo a punto dal Cremlino si prevede la messa in campo di un’operazione con vittime, in un sito religioso o di altra natura simbolica in Russia o nei territori ucraini occupati dalle forze russe nel giorno, per l’appunto, del Natale ortodosso, e “la diffusione da parte di Mosca di nuove informazioni inventate e pretestuose per preparare il pubblico russo e straniero a un’ulteriore escalation” della guerra.
Leggi Anche
Nel concreto, a detta degli 007, per fornire prove e dare quindi spessore al presunto coinvolgimento dell’Ucraina, i piani russi includerebbe l’utilizzo di detriti di droni di fabbricazione occidentale, lanciati sul luogo stabilito dalla linea di combattimento.
Insomma, quella che sarebbe un’altra “false flag“, come denunciano dall’intelligence ucraina, in “pieno stile operativo dei servizi segreti russi“. Inoltre, il tutto sarebbe perfettamente pianificato anche per convincere il presidente a stelle e strisce, Donald Trump, delle responsabilità ucraine, il Cremlino avrebbe intanto affermato di aver consegnato agli Stati Uniti i dati ottenuti dagli strumenti di navigazione di uno dei droni di Kiev che avrebbero preso di mira la casa di Vladimir Putin di Novgorod a fine anno, e di cui neanche la Cia aveva in verità trovato traccia.
“La decodifica della memoria dei controllori di navigazione del drone conferma inequivocabilmente che l’obiettivo dell’attacco era il complesso della residenza presidenziale“, ha detto Igor Kostyukov, capo della Direzione generale dello stato maggiore per poi insistere su come questo “passo risolva tutti i dubbi e faciliti l’accertamento della verità“.
Intanto, Volodymyr Zelensky ha ridefinito il quadro dei suoi fedelissimi, annunciando la nomina del nuovo capo dell’ufficio presidenziale, dopo le dimissioni a fine novembre di Andriy Yermak che sarebbe rimasto coinvolto in uno scandalo di corruzione, e scegliendo il capo dell’intelligence militare Kyrylo Budanov, a sua volta sostituito da Oleh Ivashchenko, attuale capo del servizio di intelligence estero. Insomma, i 007 arrivano anche a sedersi al fianco del leader di Kiev.
© Riproduzione riservata


