L’intervento di Donald Trump al Consiglio superiore dell’Onu si è trasformato in una sorta di seduta in cui il Presidente degli Stati Uniti ha elencato tutta una serie di mancanze che caratterizzano le azioni delle Nazioni Unite. Dall’incapacità di gestire i conflitti e le loro conclusioni, passando al sostegno dell’immigrazione incontrollata fino alla diffusione di notizie false sul cambiamento climatico, sarebbero questi i punti su cui l’Onu si dimostrerebbe più fallace.
Il Tycoon non si è risparmiato nel corso del suo intervento, annunciando ufficialmente di non ritenere saggio il riconoscimento dello Stato di Palestina. “Sarebbe una ricompensa ad Hamas e i suoi terribili attacchi“, ha tuonato dal palco delle Nazioni Unite, rilanciando poi tra gli applausi la necessità che gli ostaggi vengano rilasciati immediatamente. La sua posizione è in aperto contrasto con quella di Francia, Regno Unito, Canada e diversi Paesi europei che invece hanno visto nel riconoscimento un sostegno simbolico al futuro della Palestina.
Trump però non si è soffermato a lungo su questo argomento, preferendo ricordare come dopo la fine del suo primo mandato il mondo abbia intrapreso un lento declino verso conflitti interminabili. “Ho ritrovato una grande crisi con una serie di disastri“, ha sostenuto prima di aggiungere che ora è tornata finalmente “l’età dell’oro degli Usa“. Stavolta, però, Trump non ha parlato di un successo economico o finanziario, preferendo evidenziare come ora gli Stati Uniti siano nuovamente un Paese rispettato a livello internazionale, al contrario di quando qualche mese fa “veniva deriso“.
Trump: “Ho posto fine a 7 conflitto, l’Onu non mi ha neanche chiamato”
La sua figura avrebbe svolto un ruolo significativo in questo cambiamento, soprattutto per il successo ottenuto ponendo fine a ben 7 conflitti. Trump ha colto l’occasione per lamentarsi che in questo caso non avrebbe ottenuto nessun riconoscimento dall’Onu, neanche una telefonata. “Le parole non risolvono la guerra“, ha spiegato il titolare della Casa Bianca, criticando l’approccio utilizzato finora dalle Nazioni Unite. “L’Onu ha un tremendo potenziale, l’ho sempre detto. Ma non è nemmeno lontanamente vicino a essere all’altezza di quel potenziale“, ha poi aggiunto, ricordando di aver provato per diversi anni a modificare le funzioni di questa alleanza.
Tornando poi sul tema delle guerra, Trump ha utilizzato parole piuttosto aspre nei confronti dell’Europa e della sua gestione del conflitto tra Russia e Ucraina. “Continuano a finanziare la guerra contro loro stessi“, ha accusato il presidente, aggiungendo: “Devono smettere immediatamente di acquistare petrolio russo, è imbarazzante per loro“. Il Tycoon ha ribadito di essere pronto ad agire con le sanzioni contro Mosca e con i dazi secondari contro India e Cina, definiti i principali sostenitori del conflitto contro l’Ucraina, ma al contempo ha evidenziato che l’Europa deve mostrarsi impegnata sullo stesso fronte.
Trump: “L’Europa è invasa da immigrati illegali”
Una buona parte del discorso di Trump, poi, è stato dedicato al tema dell’immigrazione irregolare. Trump ha spiegato di non comprendere perché l’Onu sia favorevole all’immigrazione irregolare. “L’Europa è invasa da illegali“, ha tuonato, prima di sferrare un duro attacco contro il sindaco di Londra, Sadiq Khan, definendolo “terribile” nella gestione di quella che ha definito la “questione politica numero 1 del nostro tempo“.

Il Tycoon ha parlato di migranti per circa 10 minuti, sostenendo che le Nazioni Unite dovrebbero fermare questo tipo di immigrazione e non finanziarla. Trump ha poi portato l’esempio del suo stesso Paese, ricordando come la tecnica dell’arresto e dell’espulsione ha permesso di diminuire sensibilmente l’entrata di immigrati irregolari. “È ora di mettere fine al fallito esperimento dei confini aperti. Dovete mettervi fine ora. I vostri Paesi andranno all’inferno“, ha poi dichiarato convinto nei confronti dell’Unione europea.
Trump: “Il cambiamento climatico è una truffa”
L’ultimo attacco del Tycoon in un intervento che è durato quasi un’ora ha riguardato il tema del cambiamento climatico. “È la più grande truffa mai perpetrata al mondo“, ha sostenuto, attaccando le politiche green e puntando il dito contro la Cina sull’inquinamento. Secondo il titolare della Casa Bianca, le politiche di questo tipo avrebbero fallito in quanto avrebbero semplicemente ridistribuito la produzione dei Paesi sviluppati ai Paesi inquinanti che infrangono le regole.
Poi, è arrivata la sua ultima premonizione: “L’immigrazione e le loro idee energetiche suicide saranno la morte dell’Europa occidentale se non si fa qualcosa immediatamente“. Un colpo durissimo che dimostra ancora una volta come il dialogo con Trump sia a senso unico e spesso non capace di combaciare con gli ideali europei.
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