È durato oltre un’ora il colloquio a porte chiuse nello Studio Ovale tra il presidente degli Stati Uniti,Donald Trump, e il presidente ucrainoVolodymyr Zelensky. L’incontro si è svolto allaCasa Bianca, dove Kiev punta a consolidare il sostegno diplomatico e militare americano nella guerra contro la Russia.
Secondo quanto riferito da diverse fonti, il faccia a faccia è durato circaun’ora. Pochi minuti dopo la partenza del corteo di Zelensky dalla Casa Bianca è arrivato quello del premier israelianoBenjaminNetanyahu, atteso per un successivo incontro con Trump.
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Zelensky: “Patriot, diplomazia e sostegno Usa al centro del confronto”
Al termine del colloquio, Zelensky ha definito il vertice “un buon incontro“, ringraziando gli Stati Uniti per il sostegno all’Ucraina. “Grazie per tutto ciò che facciamo insieme perproteggere le vite degli ucraini e promuovere la pace“, ha scritto il presidente ucraino su X.
Tra i principali temi affrontati figurano le licenze per la produzione degli intercettoriPatriot; altre iniziative per rafforzare ladifesa ucraina; il rilancio delprocesso diplomatico. “Abbiamo parlato delle licenze per la produzione degli intercettori Patriot e di diverse altre idee che potrebbero aiutare. Abbiamo anche discusso di diplomazia: è importante che il processo diplomatico venga rivitalizzato. I nostri team organizzeranno i dettagli dellafutura cooperazione“, ha spiegato Zelensky.
Il presidente ucraino ha inoltre ribadito la propriagratitudineagli Stati Uniti per “il fermo sostegno” garantito a Kiev.
Il ricordo di Lindsey Graham
All’inizio dell’incontro Zelensky ha espresso le propriecondoglianzea Trump per la morte del senatore repubblicanoLindsey Graham, definendolo “un vero amico dell’Ucraina“. Il leader ucraino si trova infatti a Washington anche per partecipare ai funerali del senatore.
Nessun incontro con Netanyahu
Nonostante le indiscrezioni circolate nelle ore precedenti,non si terrà alcun incontro bilaterale tra Volodymyr Zelensky e Benjamin Netanyahu.Secondo ilTimes of Israel, i rispettivi staff avevano valutato la possibilità di organizzare un colloquio, che avrebbe avuto al centro soprattutto il dossier Iran ma il vertice non è stato confermato.
I due leader hanno comunque partecipato allo stesso evento privato a Washington e, secondo il quotidiano israeliano, erano seduti uno accanto all’altro.
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