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Trump esclude Zelensky dall’Alaska: “Mi irrita, saremo solo io e Putin”

Sembra che il titolare della Casa Bianca sia convinto dell'esclusione di Zelensky da questo primo tavolo dei negoziati. Gli avvertimenti provenienti dall'Unione europea e dalla stessa Ucraina non sono stati sufficienti per convincere il Tycoon a intraprendere una strada diversa. Non è comunque da escludere un cambio di programma dell'ultimo momento

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Dopo l’annuncio dello schieramento della Guardia Nazionale a Washington, il presidente Usa,Donald Trump, si è lasciato interrogare dai giornalisti presenti nello Studio Ovale sul delicato tema delvertice con Vladimir Putin in Alaska. Il prossimo 15 agosto i due leader si incontreranno per discutere del destino dell’Ucraina e per affrontare questioni legale al Circolo Polare Artico. Il primo tema, però, sembra interessare l’opinione pubblica di gran lunga più del secondo.

Incalzato dai cronisti, Trump ha cercato di chiarire il suo punto di vista sull’incontro:l’obiettivo finale resta il raggiungimento di un accordo per la pace, ma per il momento non sono previste trattative con il leader ucraino, Volodymyr Zelensky. Il Tycoon è infatti concentrato a comprendere quali siano le reali intenzioni del leader del Cremlino, che da anni promette aperture verso i negoziati per poi blindarsi dietro le sue richieste inaccettabili per Kiev.

Trump: “Dopo l’incontro con Putin sentirò europei e Zelensky”

Di fronte all’esclusione di Zelensky, quindi, la prima a mobilitarsi è stata l’Unione europea. Questa da giorni organizzariunioni straordinarie con i vertici europeiper decidere le linea unica da seguire in vista delle trattative. Alle 16 di oggi si sono riuniti in videoconferenza i ministri degli Esteri dei 27 Paesi membri insieme all’Alto rappresentante Ue per la politica estera,Kaja Kallas.

Quasi in contemporanea il presidente francese,Emmanuel Macron, il premier britannicoKeir Starmere il cancelliere tedescoFriedrich Merz, si sono collegati in videoconferenza per coordinarsi in vista dell’incontro del 15 agosto. Nel corso della conferenza stampa odierna, invece, il presidente Usa ha dichiarato che subito dopo la conclusione del faccia a faccia con Putin sentirà anche i vertici dell’Unione europea e il leader ucraino. L’obiettivo sarà quello di informarli sull’esito dell’incontro.

Trump: “Dirò a Putin di porre fine alla guerra”

Il leader degli Stati Uniti ha spiegato che nel corso del vertice in Alaska chiederà al presidente russo di porre fine alla guerra in Ucraina. Un accordo che ponga fine ai bombardamenti e ai raid e che possa portare ad una pace giusta e duratura. “Se è un accordo equo, lo rivelerò agli europei, alla Nato e a Zelensky“, ha aggiunto, chiarendo che al momento la Russia si trova in una posizione di forza nel conflitto.

La Russia è una Nazione bellicosa“, ha ricordato Trump, sottolineando che nel corso dei secoli Mosca ha dato inizio a numerosi conflitti, concludendoli quasi tutti con una vittoria. Il Tycoon ha sostenuto di aver chiesto anche aViktor Orban, leader ungherese, quale fosse il suo punto di vista sul conflitto. Questogli avrebbe confermato che non vi sarebbero possibilità di una vittoria di Kiev.

Secondo Trump, già nei primi due minuti dell’incontro sarà possibile comprendere se Putin sia disposto a cedere ad un accordo. “Lo so perché è quello che faccio.Se la Russia fa guerre, io faccio accordi“, ha tuonato davanti ai giornalisti, confermando ancora una volta che per raggiungere la pace sarà necessario procedere a scambi di territori. Il Tycoon si è quindi detto irritato dalla presa di posizione di Volodymyr Zelensky, il quale si è detto contrario a qualunque tipo di concessione.

Trump: “Il prossimo incontro sarà tra Putin e Zelensky”

Dopo aver confermato l’assenza di Zelensky in Alaska,Donald Trump ha spiegato che questo faccia a faccia sarà solo l’inizio di un lungo percorso. Il presidente ha chiarito che al momento non è un suo compito quello di trovare un accordo tra Russia e Ucraina. Proprio per questo, il suo prossimo obiettivo è quello di portare i due leader coinvolti nel conflitto a sedersi insieme al tavolo delle trattative.

Il prossimo incontro sarà con Zelensky e Putin, o Zelensky e Putin e io“, ha spiegato, sottolineando che anche in sua assenza sarà possibile organizzare un incontro. “Alla fine li metterò entrambi in una stanza e credo che la risolveremo“, ha spiegato speranzoso, chiarendo che la decisione di procedere prima con un faccia a faccia con Putin è legata ai tentativi ormai fallimentari che sono stati compiuti con i vertici riservati al presidente ucraino.

Sembra che il titolare della Casa Bianca sia convinto dell’esclusione di Zelensky da questo primo tavolodei negoziati. Gli avvertimenti provenienti dall’Unione europea e dalla stessa Ucraina non sono stati sufficienti per convincere il Tycoon a intraprendere una strada diversa. Ad oggi mancano 4 giorni all’incontro e, nella consapevolezza delle giravolte sempre più frequenti di Trump,non è comunque da escludere un cambio di programma dell’ultimo momento.

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