Donald Trump potrebbe partecipare alla riunione dei funzionari ucraini, francesi, tedeschi e inglesi, finalizzata a discutere nuovamente il piano di pace per Kiev. Come ribadito più volte e da più parti, il cessate il fuoco non è mai stato così vicino. Eppure, sembra che gli ostacoli da superare siano ancora numerosi. Il timore principale del Paese invaso e dei suoi alleati occidentali è che Trump possa improvvisamente cambiare idea e abbandonare il tavolo delle trattative, lasciando la questione nelle mani di Ue e Ucraina stessa.
Lo stesso segretario della Nato, Mark Rutte, ha spiegato che il presidente degli Stati Uniti è l’unico in grado di portare lo zar al tavolo delle trattative. Nel corso della Conference Ball che si è tenuta questa notte, il Tycoon ha voluto mettere in chiaro una serie di questioni riguardanti la sua partecipazione alle mediazioni per la pace. Innanzitutto, il titolare della Casa Bianca ha spiegato che solamente il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky si è dimostrato contrario al piano di pace per Kiev, mentre il suo popolo avrebbe voluto un cessate il fuoco ad ogni costo.
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L’ennesima delegittimazione che sembra cancellare i nodi cruciali del piano che ancora creano problematiche. Il ritiro delle truppe ucraine dal Donetsk e la possibile cessione della gestione della centrale di Zaporizhzhia agli Usa sono i principali temi di discussione. Come dichiarato dallo stesso Zelensky agli altri leader europei, Trump starebbe esercitando forti pressioni affinché la risposta di Kiev arrivasse entro pochi giorni, così da poter ottenere un cessate il fuoco prima di Natale.
Trump su Zelensky: “Sabato forse parteciperemo ad incontro funzionari Ue”
Un obiettivo che per il momento non sembra raggiungibile. Le trattative, però, procedono a ritmo serrato. Sulla riunione di sabato tra i leader europei, Trump ha dichiarato di star valutando di far partecipare i suoi funzionari. “Parteciperemo se pensiamo che si siano buone chance di un accordo“, ha spiegato, ribadendo che gli Usa non sono coinvolti nella guerra ma solamente nelle trattative della pace. Nel caso in cui, invece, la riunione dovesse presentarsi come l’ennesimo semplice incontro riflessivo, Trump potrebbe decidere di disertare, in quanto “gli Usa non vogliono perdere tempo“.
Trump, poi, ha colto l’occasione per parlare del suo rapporto con l’Europa. Il leader Usa ha specificato che il Vecchio Continente e l’Ucraina continuano a spingere affinché abbia un ruolo nelle trattative. Al contempo, il Tycoon ritiene di avere un buon rapporto con essi. “Le Nazioni europee riferiscono che il vostro presidente potrebbe benissimo essere il leader anche delle nazioni europee“, ha dichiarato convinto davanti ai giornalisti, sottolineando come i Paesi Ue rispettino gli Usa come mai in precedenza.
“Andiamo d’accordo con loro. Vogliamo andare d’accordo con quante più Nazioni possibile. Siamo stati truffati da molte di loro per anni“, ha aggiunto facendo riferimento al dossier dazi. Anche alla luce di questa collaborazione e di questa stima, gli Stati Uniti hanno deciso di voler prendere parte alle operazioni per garantire all’Ucraina una pace duratura. Per questo, Washington sarebbe pronta a “ad aiutare e assistere l’Ucraina, perché questo è un fattore necessario per l’attuazione di un accordo di pace, affinché tutto funzioni bene“, ha concluso.
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