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Trump sotto accusa, editore Nyt: ‘I media devono resistere, non capitolare’

Arthur Gregg Sulzberger è intervenuto durante un evento organizzato dalla Yale Law School a New York, esprimendo preoccupazione per l'approccio dell'amministrazione statunitense nei confronti dei media. Secondo l'editore della celebre testata, il presidente degli Stati Uniti ha fatto uso di un numero sempre maggiore di strumenti e poteri per attaccare la stampa in modo più aggressivo rispetto ai suoi predecessori

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Donald Trumpcontinua apuntare il dito contro la stampa, imponendorestrizioni ai media, avviandocause legalie creando un clima di intimidazione nei confronti dei conduttori. L’editore delNew York Times,Arthur Gregg Sulzberger, ha mosso unacritica severaal presidente degli Stati Uniti, accusandolo di portare avanti, dalla sua entrata alla Casa Bianca,azioni che compromettono la libertà di stampa. Nel corso di un intervento allaYale Law Schooldi New York, Sulzberger ha inoltre espressodure parole nei confronti di alcune testategiornalistiche che, a suo avviso, avrebbero ceduto alle pressioni dell’amministrazione americana.

Trump sotto accusa di un editore del Nyt
Trump sotto accusa di un editore del Nyt

Sulzbergerai media: “Non cedete a Trump e alla sua amministrazione

È impossibile ignorare come il presidente Trump abbia fatto ricorso a unavarietà crescente di strumenti e poteriper affrontare in modo più incisivo la stampa rispetto ai suoi predecessori“, ha sottolineato l’editore, che ha illustrato variepisodi a sostegno della sua opinione. Sulzberger ha richiamato l’attenzione sullerestrizioni imposte dal Pentagono ai media, dichiarate incostituzionali da un giudice federale nel marzo scorso.

Tra queste, l’obbligo per i giornalistidi firmare norme che consentivano unicamente la divulgazione di comunicazioni ufficiali,pena la revoca delle credenziali stampa. A ciò si aggiungono leazioni legali intentate da Trumpcontro testate quali ilDes Moines Register, ilWall Street Journale laBBC, oltre ai significativi cambiamenti di programmazione, del personale e delle politiche adottati dalla CBS sotto la guida del nuovo proprietario,David Ellison.

A.G. Sulzberger, l’editore del prestigioso giornale newyorkese, ha dunque espresso critiche verso quei media che, secondo lui, hanno stretto accordi in cause legali “con esito favorevole“, ridimensionato le sezioni editoriali perridurre le critiche rivolte alla Casa Biancao adottatoil linguaggio preferito dal presidentenei loro articoli.

Tra gliesempi citati, Sulzberger ha menzionato la decisione di alcuni di sostituire il termine “Golfo del Messico” con “Golfo d’America” percompiacere l’amministrazioneo favorire i propri interessi commerciali. Rivolgendosi alla stampa statunitense, il direttore del New York Times ha lanciato un chiaro monito:Non cedete a Donald Trump e alla sua amministrazione, poiché scendere a compromessi in questo senso non fa altro che incoraggiare ulteriori attacchi contro la libertà di stampa“.

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