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Trump – Putin, un anno dopo: “La mediazione tra Stati Uniti e Russia è in uno stallo”

E' passato un anno da quell'incontro in Alaska ma ad oggi la situazione è in un totale stallo tra Trump e Putin. Intanto, l’Artico è diventato un nuovo fronte di tensione: gli Stati Uniti hanno rafforzato la base di Pituffik in Groenlandia, mentre la Russia ha schierato l’incrociatore nucleare Admiral Nakhimov armato di missili ipersonici Zirkon

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A un anno dalvertice di Anchorage del 15 agosto 2025tra Donald Trump e Vladimir Putin, la breve stagione di distensione che aveva alimentato speranze di un riavvicinamento tra Washington e Mosca è ormai del tutto evaporata. Lo conferma all’AdnkronosJohn Sullivan, ex ambasciatore statunitense in Russia, secondo cuilo “spirito di Anchorage” è crollato sotto il peso di accordi informali non rispettati, negoziati rimasti senza seguito e un contesto geopolitico radicalmente mutato.

Secondo Sullivan,la mediazione tra Stati Uniti e Russia è oggi in uno stallo totale: l’ultimo grande accordo sul controllo degli armamenti nucleari, ilNew Start, è scaduto, lasciando le due principali potenze atomiche senza meccanismi di ispezione né garanzie istituzionali. Nel frattempo,la guerra in Ucraina ha conosciuto una nuova e brutale escalation, con attacchi missilistici e vittime civili ai livelli più alti dall’inizio del conflitto. Kiev ha intensificato le operazioni a lungo raggio contro infrastrutture russe, mentre Mosca prosegue le offensive di logoramento nel Donbass.

Trump – Putin: un anno dopo Anchorage

Il fallimento del vertice di Anchorage è legato anche alla proposta russa di un accordo in 28 punti – poi ridotti a 19 dagli Stati Uniti – che prevedeva concessioni territoriali limitate al Donbass in cambio della revoca delle sanzioni e del riconoscimento dei nuovi confini. L’Ucraina ha rifiutato, l’Unione Europea ha respinto il piano e, all’inizio del 2026, l’intero impianto negoziale è crollato. Da allora,Kiev ha dichiarato “sepolti” gli accordi, mentre Mosca accusa Washington di non aver rispettato gli impegni informali.

A complicare ulteriormente il quadro è lo spostamento dell’attenzione strategica americana verso il Medio Oriente, dopo lo scoppio della guerra che coinvolge l’Iran.Il Congresso ha approvato nuove misure sanzionatorie aggressive, come ilLindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act, che colpisce l’economia di guerra russa e i Paesi terzi che acquistano carburante da Mosca.

Intanto, l’Artico è diventato un nuovo fronte di tensione: gli Stati Uniti hanno rafforzato la base di Pituffik in Groenlandia, mentre la Russia ha schierato l’incrociatore nucleareAdmiral Nakhimovarmato di missili ipersonici Zirkon. Un segnale ulteriore che lo “spirito di Anchorage” non è solo svanito: è stato sostituito da una nuova fase di confronto strategico.

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