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Trump ha un nuovo livido sulla mano sinistra: scatta il toto-malattia

Il livido sulla mano sinistra di Trump durante il discorso a Davos sarebbe stato causato da un colpo al tavolo e da troppa aspirina. Il sonno invece sarebbe solo stanchezza per il troppo lavoro. Non tutti, però, sarebbero convinti da queste spiegazioni

3 Min di lettura

Trump sta bene? Quando un presidente ha 79 anni, questa domanda accompagna ogni apparizione pubblica e anche un livido può diventare un caso politico. Ieri, durante il discorso a Davos, sulla mano sinistra di Donald Trump è comparso un livido sospetto. La lesione non è sfuggita agli sguardi attenti dei fotografi che, immortalandola, hanno dato adito a nuove speculazioni sul suo stato di salute. Il presidente ha subito spento qualunque timore dichiarando di aver sbattuto contro un tavolo e di aver messo una crema lenitiva.

Non è la prima volta però che si pone particolare attenzione allo stato di salute del presidente. In varie occasioni la presenza di ematomi visibili e il suo essere spesso assonnato hanno suscitato degli interrogativi. Il Wall Steet Journal ha pubblicato un’inchiesta lunga e articolata sullo stato di salute di Trump. Il perno centrale dell’articolo è stata un’intervista con il presidente stesso che, seccato dalle continue speculazioni, si è dichiarato in perfetta salute.

Trump e un’aspirina di troppo

Già a luglio 2025 erano state diffuse alcune foto in cui le mani di Trump apparivano livide e le sue caviglie gonfie. In quell’occasione la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, giustificò il gonfiore alle caviglie annunciando una diagnosi di insufficienza venosa cronica per il presidente. A causa di questa le vene danneggiate delle gambe avrebbero impedito la corretta circolazione del sangue.

La spiegazione dietro i lividi alle mani è risuonata invece ben più singolare. Leavitt ha infatti parlato di una irritazione dei tessuti molli dovuta alle frequenti strette di mano di “un uomo del popolo” e di un uso eccessivo di aspirina per la prevenzione cardiovascolare. La cardioaspirina agisce infatti sulle piastrine e mantiene il sangue più fluido prevenendo la formazione di trombi. L’attenzione ai dosaggi serve ad evitare spiacevoli situazioni emorragiche come gli ematomi e infatti, il dosaggio consueto è di circa 81 milligrammi. Stando a quanto dichiara il medico del presidente, Trump ne assumerebbe 325 milligrammi al giorno.

La sonnolenza che fa notizia

Nell’intervista al Wall Street Journal, Trump ha risposto ironizzando anche alle domande sul suo udito e sulla sua presunta sonnolenza. Diverse fotografie e video diffusi hanno infatti restituito un’immagine di Trump che faticava a restare sveglio. Il presidente ha sottolineato che si stava solo riposando e ha scaricato la colpa sui fotografi che lo hanno colto nel momento sbagliato.

Nello stesso articolo Trump viene descritto come un “tipo notturno” che lavora anche alle due di notte e che resta sveglio nei viaggi sull’Air Force One mentre tutti i suoi collaboratori dormono. Insomma, che sia sveglio o assopito, con o senza lividi, ciò che è certo è che Trump rimane un enigma ambulante che riesce sempre a far parlare di sé.

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