Non appenasi è concluso il Vertice Nato ad Ankarail presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riserva inaspettatamente parole di plauso nei confronti degli altri leader in conferenza stampa. Il tycoon ha specificato che “c’era amore in quella sala, ognuno dei leader ha parolaio molto bene, e i discorsi più importanti li abbiamo tenuti brevi”.
The Donald ha poi elogiato gli alleati sostenendo che è un peccato che la stampa “non abbia potuto vedere cosa stavamo facendo in quella sala, perché erano persone molto intelligenti, ehanno bene nel cuore”. Sottolineando poi che gli altri leader stanno “facendo un ottimo lavoro per il loro paese”. Per il presidente Usa quello della Nato è stato un summit “di successo” ed ha ringraziato il presidente Erdogan.
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Vertice Nato, cosa è successo prima
Parole diametralmente opposte rispetto alle dichiarazioni precedenti al summit. Il presidente Usa,Donald Trumpnon aveva lasciato spazio a fraintendimenti. Prima di prendere parte al tanto attesovertice Nato ad Ankara, con tono duro sferra un nuovo attacco aglialleati europeie annuncia lafine della tregua con l’Iran.Il tycoon ha annunciato l’intenzione di non fare più affari con laSpagnae l’ha definita un “alleato terribile” della Nato perché “non partecipa e non paga“.
Trump ha poi esteso le critiche ad altri alleati europei comeGermania, Francia, Regno Unito e Italia. L’accusa è quella dinon aver sostenuto gli Stati Unitidurante la crisi con l’Iran. In particolare, il Regno Unito non avrebbe permesso di usare l’isola per due settimane e l’Italia sarebbe stata stata “pessima” in merito alle sue basi come altri alleati.
In generale, Trump si è detto “molto scontento della Nato” e ha accusato l’Alleanza di non essere stata al fianco di Washington contro l’Iran, “il principale Stato sponsor del terrorismo”. Tutti i Paesi hanno negato il sostegno agli Usa che, ha lamentato il tycoon, hanno speso “oltre mille miliardi di dollari” per proteggere gli alleati senza ricevere lo stesso trattamento. “Proteggiamo loro, ma loro non ci sono per noi“, ha affermato.
Trump: “La tregua con l’Iran è finita”
Il conflitto in Iran ha dunque sancito una netta frattura tra Stati Uniti e Nato. A tal proposito, il capo della Casa Bianca ha lasciato intendere cheil cessate il fuoco e i negoziati con Teheran siano ormai destinati a naufragare. Tuttavia pur essendo finita la tregua rimane aperta la possibilità che gli inviati americani continuino i colloqui.
La spiegazione del tycoon è semplice: i dirigenti iraniani sarebbero “bugiardi“, “feccia“, “persone malate” perché, ogni volta, ad accordi fatti, smentirebbero quanto deciso. Dunque non ci sarebbe più l’intenzione di “perdere tempo” con Teheran.
Il nodo della Groenlandia
Tra i motivi del malcontento di Trump rispetto ai Paesi Nato ci sarebbe anche laGroenlandia, “un grande problema” per gli Stati Uniti. L’isola sarebbe infattistrategicamente fondamentaleper la sicurezza americana e mondiale, più che per la Danimarca. Poi ricordando che, durante la Seconda guerra mondiale, Washington ne assunse il controllo prima di restituirla a Copenaghen, Trump ha dichiarato: “Non avremmo dovuto ridargliela“.
Apprezzamenti per Erdogan e Jinping
Le uniche parole di apprezzamento da parte di Trump sono state quelle riservate al presidente turcoRecep Tayyip Erdogan e quello cinese Xi Jinping. “Mi piace Erdogan”, ha detto Trump, “la Turchia è una potenza militare” e sarebbe potuta entrare nel conflitto regionale ma non lo ha fatto.
Poi, sulla Cina, il presidente ha detto: “Ci ha trattato bene. Ho detto al presidente Xi che speravo non entrasse nel conflitto. Riceve oltre il50% del suo petrolio dallo Stretto di Hormuze non è entrato in guerra. Non ha fornito equipaggiamenti all’Iran. Sono un grande ammiratore del presidente Xi“, ha concluso.
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