Trump non si arrende sullo ius soli: come può fermare il “turismo delle nascite”

Tra le opzioni in mano al tycoon la più veloce sarebbe quella di limitare gli ingressi negli Stati Uniti alle donne incinte

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Dopo che la Corte Suprema Usaha bloccato il presidente Donald Trump sull’abolizione dello ius soli,cavallo di battaglia della sua politica sull’immigrazione, la Casa Bianca ha tenuto unariunione d’emergenzaper discutere delle possibili mosse da attuare. Alla riunione erano presenti, oltre a The Donald, anche il segretario del dipartimento alla Homeland Security,Markwayne Mullin, il consigliere politicoStephen Millere lo zar del confine della White HouseTom Homan.

Secondo quanto riportaCorriere, al tavolo delle riunioni si sarebbe discusso delle opzioni ora in mano al tycoon. La prima è quella diuna legge del Congresso che cancelli o limiti lo ius soli, definendo chi può essere definito cittadino in base al Quattordicesimo Emendamento. In Senato però dovrebbe ottenere almeno 60 voti, difficile dato il cosiddetto ostruzionismo parlamentare, volto a bloccare o rallentare l’approvazione di una legge.

Le altre due “possibilità” di Trump sullo ius soli

La seconda possibilità per Donald Trump è quello dicercare di far cambiare posizione ad un membro della Corte Suprema, dato che la sentenza è passata con soli 5 voti a favore e 4 contro. Per questo potrebbe bastare un cambio di rotta da parte dei due conservatori Roberts e Barret oppure il ritiro della liberal Sotomayor, che sarebbe malata. Soluzioni che però potrebbero allungare ancora il tempo che separa The Donald dal suo obiettivo, per questo l’amministrazione potrebbe trovare una “toppa” molto più veloce.

Impedire l’accesso alle donne incinte?

AFox NewsMullin ha dichiarato: “Ci sono visti turistici per cui possono entrare negli Usa o nei nostri territori semplicemente per partorire. Arrivano all’ottavo mese, forse una, due, tre settimane di gestazione rimaste e partoriscono qui”. Prende forma così la terza probabile ipotesi al vaglio dell’amministrazione per contrastare il fenomeno del “turismo delle nascite”. Muller poi marca il punto: “Hanno un figlio che potrebbe tornare in Cina, crescere in un regime comunista anche se è cittadino americano, e tornare qui. In alcuni casi vanno all’università, rubando proprietà intellettuale. È assolutamente una questione di sicurezza nazionale”.

Secondo le stime del Center for Migration Studies, nel 2020 i bambini nati negli Usa con il “turismo delle nascite” sonosolo l’1%e in realtà i regolamenti americani vieterebbero già di arrivare negli Stati Uniti solo per dare alla luce un bambino. Comunque questa ipotesi potrebbe dare a Trump “l’illusione” di aver iniziato a contrastare il fenomeno e quindi il punto più importante dello ius soli.

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