Trumpè nuovamente al centro delle controversie internazionali, questa volta a causa delle severeaccuse rivoltegli dalla nipote Mary L. Trump, psicologa clinica e autrice del bestseller “Sempre troppo e mai abbastanza“. Durante un’intervista con ilCorriere della Sera, Mary Trump ha fornito unritratto profondamente criticodello zio, focalizzandosi sia sui suoitratti personaliche sulle recentitensioni diplomatiche.
Secondo Mary Trump, il presidente sarebbe oggi un uomo inevidente difficoltà. “Donald è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti“, afferma senza mezzi termini, riferendosi anche agliattacchiche Trump avrebbe rivolto alla presidente del ConsiglioGiorgia Meloni. Per la psicologa, dietro questi comportamenti ci sarebbe una combinazione diinsicurezza personaleedeterioramento delle capacità emotive e cognitive.
Leggi Anche

Le parole della nipote Mary L. Trump sul presidente Usa: “Ha disturbi psichiatrici non diagnosticati e non curati“
L’analisi di Mary Trump è particolarmente severa. La nipote sostiene infatti che il presidente sia “un uomo profondamente insicuro” che starebbe progressivamenteperdendo il controllo delle proprie reazioni. “È sempre più ovvio chenon sa cosa sta facendo“, dichiara, aggiungendo che questa situazione lo porterebbe a cercare continuamente responsabili esterni per i problemi che incontra. Nel corso dell’intervista, Mary Trump si sofferma anche suirapporti tra il presidente americano e i leader internazionali.
A suo giudizio, Trump avrebbe la tendenza arivolgersi contro gli stessi alleatiquando ritiene di non ricevere sufficiente sostegno. Una dinamica che, secondo lei, potrebbe aggravarsi nei prossimi mesi. “Continuerà a scagliarsi contro tutti, non finirà bene“, avverte. Trump viene inoltre descritto dalla nipote come unafigura sempre più pericolosa per la stabilità politica. “È più vero adesso di quanto non lo fosse nel 2020“, afferma, riferendosi a una precedente definizione in cui lo aveva indicato come «l’uomo più pericoloso del mondo».
Mary Trump attribuisce questa situazione non soltanto alla personalità dello zio, ma anche alsostegno ricevuto da una parte del Partito Repubblicano. Tra i passaggi più significativi dell’intervista emerge anche unavalutazione sullo stato psicologico del presidente. “La cosa che Donald desidera di più al mondo è essere amato“, sostiene la nipote, spiegando però che, a suo avviso, l’incapacità di instaurare rapporti autenticialimenterebbe unacontinua ricerca di approvazione. Mary Trump ritiene inoltre che il comportamento del presidente sia di gran lungapeggiorato durante il suo secondo mandatoalla Casa Bianca.
“Decisamente sì. Ed è inevitabile, sta invecchiando“, afferma. Secondo la psicologa, Trump convivrebbe da anni con “disturbi psichiatrici non diagnosticati e non curati“, una condizione che, a suo giudizio, si sarebbe aggravata con il passare del tempo. La nipote parla apertamente di “grave declino cognitivo“, sostenendo che l’età e il maggiore potere accumulato rispetto al passato rendano questa fase ancora più delicata. “Questo da solo basterebbe per renderlo un periodo peggiore per lui, e per noi“, osserva, sottolineando come l’attuale contesto politico amplifichi ulteriormente le conseguenze delle sue decisioni.
© Riproduzione riservata













