Donald Trumpha invitato a cenare con luiJeff Bezos, miliardario fondatore diAmazone proprietario delWashington Post, nel resortMar-a-Lagoa Palm Beach. Il magnate si è recato presso la struttura in Florida, di proprietà del nuovo Presidente USA, con la sua compagnaLauren Sánchez.
L’incontro ha attirato l’attenzione non solo per la presenza di uno dei leader tecnologici più influenti al fianco di Trump, ma anche per ilcontesto diplomaticoche lo circonda. L’imprenditore, infatti, ha recentemente donatoun milione di dollari per finanziare la cerimonia d’insediamentodelTycoon, prevista per il 20 gennaio. La mossa lo pone tra i grandi nomi della Silicon Valley che hanno espresso il propriosostegno al politico. Un episodio analogo ha visto anche il fondatore diMeta,Mark Zuckerberg, aggirarsi nello sfarzo diMar-a-Lagonelle scorse settimane.
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Trump e Bezos: un sodalizio che dura da tempo
Il rapporto tra Bezos e Trump è statooggetto di attenzione in passato, in particolare quando il creatore diAmazonaveva deciso dinon far schierare ufficialmente il suoWashington Postcontro l’imminente padrone della Casa Bianca durante le ultime elezioni presidenziali. La scelta dinon appoggiare la vicepresidente Kamala Harris, era stata spiegata da Jeff come unadecisione editoriale. In quell’occasione aveva commentato che la scelta era legata solo al fatto che la posizione di un giornalenon avrebbe spostato l’opinione pubblicasulle elezioni presidenziali.
Quindi, l’apparizione di Bezos aMar-a-Lagonon può checonfermare il consolidamento di un legame tra i due uomini. Si tratta di una riunione che apreinterrogativi sul ruolo delle maestranze tecnologichee imprenditoriali nello scenario politico statunitense e nei futuri equilibri di potere. D’altronde, non sarebbe la prima volta che accadrebbe qualcosa del genere. Effettivamente, è oramaivox populiche Donald ha unaforte amiciziacon l’uomo più ricco del mondoElon Musk,che lo ha enormemente supportato nel corso dell’endorsement.
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