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Trump punta il dito contro Ilhan Omar dopo l’aggressione: “È un’impostora, conoscendola ha organizzato lei l’attacco”

Il presidente a stelle e strisce commenta l’episodio di Minneapolis e accusa la deputata democratica in seguito alla sua aggressione durante un’assemblea pubblica

3 Min di lettura

All’indomani dell’aggressione subita daIlhan Omardurante un incontro pubblico a Minneapolis,Donald Trumptorna ad attaccare duramente la deputata democratica ormai da tempo un bersaglio della destra americana. In risposta ai giornalisti che gli chiedevano se avesse visto il video dell’episodio, il presidente degli Stati Uniti ha liquidato la vicenda con le seguenti parole: “Omar è un’impostora. Non penso a lei. Probabilmente si è spruzzata da sola, conoscendola”. Con queste dichiarazioni, riportate da Abc News, il tycoon ha di fatto messo in dubbio la veridicità dell’attacco. 

https://twitter.com/i/status/2016467661157515532

Non ho visto il video e spero di non dovermi preoccupare”, ha aggiunto Trump, che da tempo sembrerebbe prendere di mira la parlamentare di origine somala, una delle figure più rappresentative della sinistra americana. Parole che arrivano mentrele autorità stanno indagando sull’aggressioneavvenuta martedì sera, che ha immediatamente suscitato preoccupazione e reazioni nel mondo politico statunitense.

L’aggressione durante l’assemblea

L’incidente si è verificato mentreIlhan Omarstava parlando durante un’assemblea pubblica nella sua città natale,Minneapolis. Un uomo si è avvicinato e le ha spruzzato addossoun liquido non identificatoutilizzando una siringa, prima di essere bloccato dalle guardie di sicurezza e condotto fuori dalla sala.

Continueremo, questi imbecilli non la faranno franca”, ha commentato Omar. Infatti, nonostante l’accaduto, la deputata ha scelto di proseguire il suo intervento, rivolgendo un messaggio di fermezza ai presenti: “Restiamo resilienti di fronte a qualsiasi cosa ci possano scagliare contro”. Il suo ufficio ha poi confermato che Omar sta bene e che l’aggressore è stato arrestato dalla polizia di Minneapolis.

Le tensioni politiche

L’episodio si inserisce nel clima già fortemente teso che scuote la città, riguardo le proteste legate alle politiche sull’immigrazione e alla morte di due persone durante operazioni di repressione anti-immigrazione. Poco prima dell’aggressione, Omar aveva ribadito dal palco la sua linea dura contro l’Immigration and Customs Enforcement (ICE),chiedendone l’abolizioneele dimissioni della segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem.Le recenti affermazioni di Trump, dopo quanto sta accadendo a Minneapolis, rischiano però di alimentare ulteriormente lo scontro politico e civile.

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