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Trump conferma l’attacco in Venezuela: “Catturato Maduro”

3 Min di lettura

Un messaggio clamoroso, pubblicato sul suo social Truth, in cui Donald Trump conferma l’attacco di questa notte su Caracas. Il Presidente Usa ha scritto che “gli Stati Uniti d’America hanno portato a termine con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela” e che il presidente Nicolás Maduro, insieme alla moglie, sarebbe stato “catturato e portato fuori dal Paese” nell’ambito di un’operazione condotta “in coordinamento con le forze dell’ordine statunitensi”.

Trump conferma attacco a Caracas su Truth
Trump conferma attacco a Caracas su Truth

Nel post, Trump aggiunge che “seguiranno dettagli” e annuncia una conferenza stampa alle 11 (ora locale) a Mar-a-Lago. Al momento, tuttavia, non sono arrivate conferme ufficiali né dalla Casa Bianca né dal Dipartimento di Stato o dal Pentagono. Anche da Caracas non risultano comunicazioni istituzionali che avvalorino la versione diffusa su Truth.

L’attacco è scattato nelle prime ore della notte nella capitale venezuelana. Secondo quanto riportato da diversi media internazionali, almeno sette esplosioni si sono verificate intorno alle 2 del mattino nella capitale venezuelana. A essere colpita sarebbe stata una grande base militare nella zona sud della città, area rimasta senza elettricità, dove è stata osservata una colonna di fumo. Ampi quartieri di Caracas sono rimasti al buio per ore.

Italia in allerta: Farnesina e Unità di crisi operative

La crisi ha avuto immediate ripercussioni anche sul piano diplomatico. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere di seguire “con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione, con particolare attenzione alla comunità italiana”. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è “costantemente informata” e l’Unità di crisi della Farnesina è stata attivata.

L’ambasciata italiana a Caracas ha invitato i connazionali a non uscire di casa e a limitare gli spostamenti, mentre lo spazio aereo venezuelano risulta chiuso per motivi di sicurezza.

Reazioni internazionali e clima di escalation

Sul piano internazionale, arrivano prese di posizione contrastanti: la Turchia e Cuba hanno espresso sostegno a Caracas, mentre da Mosca si parla apertamente di violazione del diritto internazionale. Secondo fonti mediatiche, forze speciali statunitensi sarebbero state avvistate nel Paese dopo i raid, mentre la Federal Aviation Administration ha vietato ai voli Usa di operare nello spazio aereo venezuelano.

In attesa della conferenza stampa annunciata da Trump oggi alle 11.


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