Un messaggio clamoroso, pubblicato sul suo social Truth, in cui Donald Trump conferma l’attacco di questa notte su Caracas. Il Presidente Usa ha scritto che “gli Stati Uniti d’America hanno portato a termine con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela” e che il presidente Nicolás Maduro, insieme alla moglie, sarebbe stato “catturato e portato fuori dal Paese” nell’ambito di un’operazione condotta “in coordinamento con le forze dell’ordine statunitensi”.

Nel post, Trump aggiunge che “seguiranno dettagli” e annuncia una conferenza stampa alle 11 (ora locale) a Mar-a-Lago. Al momento, tuttavia, non sono arrivate conferme ufficiali né dalla Casa Bianca né dal Dipartimento di Stato o dal Pentagono. Anche da Caracas non risultano comunicazioni istituzionali che avvalorino la versione diffusa su Truth.
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L’attacco è scattato nelle prime ore della notte nella capitale venezuelana. Secondo quanto riportato da diversi media internazionali, almeno sette esplosioni si sono verificate intorno alle 2 del mattino nella capitale venezuelana. A essere colpita sarebbe stata una grande base militare nella zona sud della città, area rimasta senza elettricità, dove è stata osservata una colonna di fumo. Ampi quartieri di Caracas sono rimasti al buio per ore.
Italia in allerta: Farnesina e Unità di crisi operative
La crisi ha avuto immediate ripercussioni anche sul piano diplomatico. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere di seguire “con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione, con particolare attenzione alla comunità italiana”. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è “costantemente informata” e l’Unità di crisi della Farnesina è stata attivata.
L’ambasciata italiana a Caracas ha invitato i connazionali a non uscire di casa e a limitare gli spostamenti, mentre lo spazio aereo venezuelano risulta chiuso per motivi di sicurezza.
Reazioni internazionali e clima di escalation
Sul piano internazionale, arrivano prese di posizione contrastanti: la Turchia e Cuba hanno espresso sostegno a Caracas, mentre da Mosca si parla apertamente di violazione del diritto internazionale. Secondo fonti mediatiche, forze speciali statunitensi sarebbero state avvistate nel Paese dopo i raid, mentre la Federal Aviation Administration ha vietato ai voli Usa di operare nello spazio aereo venezuelano.
In attesa della conferenza stampa annunciata da Trump oggi alle 11.
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