consorzio arcale

Trump, giudice boccia la sua causa per antisemitismo contro Harvard

Il giudice Richard Stearns nella sentenza afferma che la causa dell’amministrazione non ha dimostrato nessuna violazione dei diritti civili degli studenti ebrei. È questo il nuovo pezzo del puzzle della lunga vicenda tra l’ateneo e il presidente Donald Trump

2 Min di lettura

Una decisone che affonda un tassello della lunga e controversa battaglia legale che il presidente Donald Trump ha intentato contro Harvard. A marzo scorso il presidente degli Stati Uniti ha presentatouna causa contro la nota università di Harvard per antisemitismoai danni degli studenti ebrei all’interno del campus. Secondo gli ultimi aggiornamenti, un giudice federale ha respinto tale accusa. Nella sentenza il giudice Richard Stearns ha affermato chela causa dell’amministrazione non ha dimostrato in alcun modo una violazione dei diritti civilidegli studenti ebrei.

Questo era solo uno degli attacchi del tycoon contro l’indipendenza strategica dell’ateneo. A fine maggio The Donald aveva anche minacciato l’Università dieliminare 3 miliardi di fondi perché ospita troppi studenti stranieriche poi non restano a lavorare negli Stati Uniti. In questo contesto su Truth Trump aveva ricordato all’ateneo di star “ancora aspettando leliste degli studenti stranieri”, per poi aggiungere: “Ci servono per poter stabilire, dopo una spesa ridicola di miliari di dollari, quanti pazzi radicalizzati, tutti facinorosi, non dovrebbero essere riammessi nel nostro Paese”. Il 22 maggio scorso inoltre Kristi Noem, segretaria della Sicurezza interna, aveva comunicato ad Harvard ildivieto di iscrizione per studenti stranieri, perché non è più ritenuto un “college sicuro”.

Trump, la causa intentata da Harvard

Le motivazioni diramate volte a giustificare tale azione vedrebbero l’ateneo americano come “un ambiente universitario non sicuro consentendo ad agitatori antiamericani efilo-terroristidi molestare e aggredire fisicamente individui”, molti dei quali secondo l’amministrazione sarebbero studenti ebrei.

Anche l’università però si è mossa per vie legali, spiegnando che la decisione viola il primo emendamento. In una nota il presidente di Harvard, Alan Garber, aveva dichiarato: “Condanniamo la scelta illegale e ingiustificata”, sottolineando come questa decisone abbia messo “a repentaglio il futuro di migliaia di studenti e studiosi di Harvard e serve da monito per innumerevoli altri college in tutto il Paese”.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Way Technological Systems

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.