Il presidente americano Donald Trump continua la sua lotta contro il mondo lgbt e decide di far rimuovere la bandiera ‘Progress Pride’ da un luogo iconico, lo Stonwell Park, impianto realizzato dall’artista Daniel Quasar.
Lo scopo di Trump è quello di togliere il simbolo del Pride dal luogo proprio perché viene considerato il fulcro della comunità gender, posto di nascita del movimento per i diritti della comunità Lgbt negli Usa.
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L’amministrazione Trump si è appellata ad una direttiva, firmata a gennaio dalla direttrice interna del servizio dei National Park Jessica Parks: da ora è vietato issare bandiere tranne quelle Usa, dei militari o delle nazioni tribali. Impedendo così che ci siano riferimenti alla comunità lgbtq+.
Trump, Zoharn Mamdani furioso per la decisione del presidente
Zoharn Mamdani, sindaco di New York, ha commentato la decisione di Donald Trump con parole dure, ritenendo tutto ciò oltraggioso.
Così ha commentato la vicenda su X: “New York è il luogo di nascita del moderno movimento per i diritti Lgbtq+ e nessun atto di cancellazione potrà mai cambiare o silenziare questa storia”.
Anche il leader dei senatori dem, Chuck Schumer, eletto a New York, ritiene scorretta questa decisione da parte del Presidente Usa: “Se c’e’ una cosa che so di questo nuovo tentativo di riscrivere la storia, di provocare divisioni e discriminazioni, è questo, la bandiera tornerà, i newyorkesi faranno in modo che torni”.
Mentre prontamente il presidente del borough di Manhattan, Brad Hoylman-Sigal, ha promesso che sta lavorando per far sventolare di nuovo la bandiera del Pride. Rivelando che già da domani vuole compiere ‘il miracolo’: “Potremo essere bloccati, ci potranno essere agenti federali ad impedircelo, ma certamente lo faremo nello spirito di Stonewall”.
Il simbolo lgbt eliminato da Trump
Donald Trump ha deciso di eliminare tutti i riferimenti alle persone transgender e non binarie dal sito del National Park Service ed ha rimosso pure i riferimenti a persone transgender e queer e sostituendo “Lgbtq+” con “Lgb”. Lo scopo è “Ripristinare la verità e la sanità mentale nella storia americana“.
Il Dipartimento degli Interni ora sostiene però che: “Lo Stonewall National Monument continuerà a preservare il significato storico del sito”, sebbene la gravità simbolica pesa di più di una bandiera tolta, un passo indietro, l’ennesimo per la comunità statunitense.
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