Il presidente degli Stati UnitiDonald Trumpha lanciato un duro affondo contro l’Italia durante una telefonata conViviana Mazza,la giornalista delCorriere della Sera. “L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei.E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese”, ha dichiarato Trump, riferendosi alle discussioni internazionali sulla sicurezza nelloStretto di Hormuze all’eventuale coinvolgimento italiano in future missioni navali.
Alla domanda sulla possibile disponibilità italiana a mettere a disposizionedragaminedopo un accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, Trump ha ribadito la sua critica: “L’Italia non c’era quando ne avevamo bisogno”.
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Trump basi militari
Nell’intervista Trump ha anche evitato di chiarire il possibile spostamento di truppe americane dallaGermaniaverso il fronte orientale dellaNATOma ha confermato che sta ancora valutando una riduzione della presenza militare Usa nelle basi italiane.
Una dichiarazione che riapre interrogativi sugli equilibri strategici tra Washington e gli alleati europei, in un momento segnato dalla crisi mediorientale e dalle tensioni con l’Iran.
Il riferimento a Salvini
Trump ha inoltre spiegato perché nei giorni scorsi abbia rilanciato su Truth Social un articolo riguardanteMatteo Salvini:“Perché lo ritenevo appropriato”.
Il gesto era stato interpretato in Italia come un possibile segnale politico nei confronti del leader della Lega già più volte critico verso alcune posizioni del governo sulla politica internazionale.
La trattativa con l’Iran
Nel frattempo Trump resta in attesa della risposta iraniana alla proposta americana per chiudere il conflitto. Il presidente non ha voluto commentare direttamente lalettera inviata da Teheranma ha continuato a sostenere pubblicamente che il cessate il fuoco con l’Iran sia ancora valido nonostante gli scontri delle ultime settimane.
Sul suo social Truth, Trump ha condiviso un sondaggio secondo cui la maggioranza degli americani consideraprioritario impedire all’Iran di ottenere armi nucleari, anche rispetto alla rapida conclusione della guerra. Nel post si fa riferimento anche alla missione diplomatica del vicepresidenteJD Vance, impegnato insieme all’inviato specialeSteve Witkoffe aJared Kushnerin colloqui indiretti con Teheran.
Hormuz sempre più paralizzato
L’incertezza diplomatica continua intanto a pesare sul traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Secondo dati citati daS&P Global Intelligence,da giorni nessuna nave commerciale gestita da compagnie registrate sta attraversando regolarmente il passaggio strategico.
Il rallentamento delle rotte energetiche aumenta la pressione internazionale per una soluzione negoziata, mentre Stati Uniti, Iran ed Europa cercano di evitare un’ulteriore escalation militare.
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