Il presidente degli Stati UnitiDonald Trumpè tornato all’attacco del premier italianoGiorgia Meloni, per la terza volta nel giro di pochi giorni. Con un post pubblicato sul social Truth, nel quale ha linkato un articolo delThe Guardiansulniet di Roma all’uso della base militare di Sigonellaper alcuni aerei statunitensi impegnati inIran, il tycoon ha ribadito in modo netto ed inequivocabile la sua irritazione verso il nostro paese:“L’Italia non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro!“
Si tratta solo dell’ultimo di una serie di duri attacchi diretti da Trump alla leader di FdI. La tensione tra i due era iniziata quando Meloni, nel contesto dello scontro tra il presidente a stelle e strisce e il Papa, avevapreso le difese del Pontefice. La mossa aveva provocato l’ira del tycoon, che aveva spezzato la cosiddetta“relazione speciale”tra Roma e Washington, dando il via ad una sequenza di caustiche dichiarazioni al vetriolo.
Leggi Anche

Trump: “L’Iran ha accettato di consegnare il suo uranio arricchito, presto ci sarà un accordo”
Durante un evento a Las Vegas, in Nevada, dedicato alla promozione delle sue politiche economiche, come l’eliminazione delle tasse sulle mance, Trump è tornato a parlareconflitto in Iran, definendo l’ operazione militare avviatain coppia con Israelelo scorso 28 febbraio un“piccolo intervento” necessario per impedire allo Stato islamico di sviluppare un’arma nucleare. Ha inoltre ribadito, come frequentemente fatto nelle ultime settimane, che la guerra si concluderà a breve.
“Se non avessi attaccato Teheran a febbraio, ora avrebbero armi nucleari”, ha scandito il tycoon, ricevendo applausi scrocianti da parte dai lavoratori presenti al suo discorso. Ha poi annunciato, come rivelato dalWall Street Journal, chel’Iran ha accettato di consegnare il suo uranio arricchito, uno dei principali nodi che, negli scorsi giorni, aveva pesantemente ostacolato i negoziati svoltisi ad Islamabad, in Pakistan.“È molto probabile che raggiungeremo un accordo con l’Iran.Sarà un buon accordo“, ha dichiarato Trump che, pur mostrando ottimismo sull’esito dei negoziatiinvista della scadenza della tregua il 21 aprile, ha comunicato l’invio di altri10.000 soldati in Medio Oriente per esercitare ulteriore pressione sulla Repubblica Islamica.
Parlando poi dellatregua raggiuta tra Israele e Libano, l’inquilino della Casa Bianca ha ricordato chei due Paesi si sono incontrati a Washington martedì per la prima volta in 34 anni, chiosando: “È stato un onorerisolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima“.
Teheran propone di consentire il passaggio di navi attraverso il lato omanita dello Stretto di Hormuz
Intanto, fonti iraniane hanno riferito aReutersche Teheran ha proposto di consentire alle navi dipassare liberamente attraverso il lato omanita dello Stretto di Hormuz senza rischio di attacchi. Sullo sfondo, i contatti tra gli Usa e la Repubblica Islamica tramite mediatori proseguono serrati. anche se la Casa Biancaha negato che si stia lavorando a un’estensione della tregua di due settimane. Un nuovo round di colloqui negoziali potrebbe tenersi la prossima settimana, con ancora Islamabad come possibile sede.
© Riproduzione riservata













