“Sono così felice di aver contribuito a salvare TikTok! Ora sarà di proprietà di un gruppo di grandi patrioti e investitori americani, il più grande al mondo, e sarà una voce importante”, ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, sul social Truth dopo l’accordo raggiunto per evitare che TikTok non possa essere utilizzato negli Stati Uniti.
Le attività del social cinese in America infatti ora sono passate sotto la gestione di investitori statunitensi. Trump, nel suo post, ha ringraziato Xi Jinping che ha accettato di collaborare con lui seguendo questa strategia. Il presidente americano si è quindi augurato che questo suo impegno venga ricordato da tutti i giovani che usano TikTok.
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L’accordo di Trump sulla gestione di TikTok
TikTok ha concluso l’accordo per la cessione delle sue operazioni negli Stati Uniti a investitori non cinesi, avviando una nuova era per la nota App che Donald Trump aveva promesso di salvare fin dal primo giorno del suo mandato presidenziale. La piattaforma social comunica la conclusione dell’accordo, chiarendo che da ora le attività di TikTok negli Stati Uniti sono quasi totalmente dipendenti da società americane.
La società cinese ByteDance ha ceduto una quota di maggioranza dell’80% dei suoi asset negli Usa a una nuova società chiamata TikTok Usds (United States Data Security) Joint Venture. Tra i principali investitori figura Oracle, il cui cofondatore Larry Ellison, è uno degli imprenditori più vicini a Donald Trump. Grazie a questo investimento, la società tecnologica detiene il 15% delle azioni, quota identica a quella degli altri due gruppi rilevanti dell’operazione, il fondo Mgx e la società di private equity Silver Lake. ByteDance mantiene ora solo il 19,9% delle quote.
Gli scontri precedenti sull’uso di TikTok negli USA
Nel 2024 il Congresso degli Stati Uniti aveva approvato una normativa che prevedeva il divieto di TikTok sul territorio americano se ByteDance non avesse ceduto le proprie attività negli Usa. La misura era stata pensata per rispondere alle preoccupazioni sulla sicurezza dei dati degli utenti statunitensi e sul possibile utilizzo della piattaforma come strumento di influenza da parte di Pechino. In assenza di un accordo di vendita, l’entrata in vigore del bando era inizialmente fissata per gennaio 2025. Donald Trump è intervenuto bloccando di fatto lo stop all’app, prorogando più volte la scadenza per concedere ulteriore tempo alle trattative.
Un netto cambio di idee dato che durante il suo primo mandato il presidente si era espresso a favore del divieto. La posizione è mutata dopo le elezioni del 2024, in cui TikTok ha giocato un ruolo rilevante nella sua campagna, contribuendo alla vittoria elettorale. Già lo scorso settembre la Casa Bianca e il governo cinese hanno raggiunto un accordo. Questo ha aperto la strada alla vendita delle operazioni statunitensi di TikTok a una joint venture, ora diventata operativa e destinata a ridisegnare il futuro del social negli Stati Uniti.
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