Una tragedia scuote la Thailandia, dove un ragazzo di 14 anni ha aperto il fuoco all’interno di una scuola superiore nella provincia di Nonthaburi, alle porte di Bangkok, provocando una strage che, secondo il ministro della Salute Pattana Promphat, ha causato 8 morti. Tra le vittime ci sarebbero anche 5 insegnanti, oltre ai due nonni del giovane, uccisi nella loro abitazione prima dell’assalto all’istituto, e lo stesso attentatore, che secondo le prime ricostruzioni si sarebbe tolto la vita dopo la sparatoria.
L’attacco è avvenuto nella mattinata, mobilitando immediatamente i soccorsi. Numerose ambulanze e squadre di emergenza sono intervenute sul posto per assistere i feriti e mettere in sicurezza l’area. Le autorità hanno riferito che decine di studenti e membri del personale scolastico sono stati evacuati, mentre la polizia ha avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e accertare il movente del giovane.
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Il bilancio ancora incerto e le indagini in corso in Thailandia
Sul numero delle vittime e dei feriti continuano tuttavia a emergere informazioni contrastanti. Il ministro della Salute thailandese ha confermato un bilancio di 8 morti, indicando 5 insegnanti tra le vittime. La polizia, citata dall’agenzia Afp, ha invece parlato di 3 insegnanti e 3 studenti uccisi all’interno della scuola, oltre ai due nonni del ragazzo. Anche sul numero dei feriti le cifre non coincidono, una prima comunicazione parlava di 15 persone ricoverate, due delle quali in condizioni critiche, mentre aggiornamenti successivi indicano almeno 22 feriti, con nove persone giudicate in condizioni gravi. Le autorità stanno verificando se alcuni dei ricoverati abbiano riportato ferite da arma da fuoco oppure lesioni provocate dalla fuga e dal panico.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, il 14enne avrebbe utilizzato la pistola appartenente al nonno. Infatti, prima di raggiungere la scuola avrebbe ucciso entrambi i familiari nella loro abitazione, per poi dirigersi verso l’istituto dove ha aperto il fuoco contro insegnanti e studenti. Al termine dell’azione, sempre secondo le ricostruzioni preliminari, il giovane si sarebbe suicidato. Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando il contesto familiare e personale dell’autore della strage per comprendere cosa possa aver provocato un gesto di brutale violenza.
Il viceministro degli Interni della Thailandia Polapee Suwanchawee ha dichiarato che il ragazzo era un appassionato di videogiochi, precisando però che al momento non esistono elementi che consentano di stabilire un legame diretto tra questo aspetto e la sparatoria. Mentre, un insegnante lo ha descritto come uno studente dal buon rendimento scolastico e dal comportamento generalmente tranquillo. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per chiarire il profilo del giovane e verificare eventuali segnali di disagio che possano aiutare a spiegare quanto accaduto.
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