Una nuova forte scossa di assestamento ha colpito il Venezuela poco dopo le ore 7:00 locali, riportando la paura tra la popolazione già duramente provata dal devastante doppio terremoto dei giorni scorsi. Il sisma è stato avvertito in modo netto a Caracas e La Guaira, una delle aree maggiormente devastate dall’evento principale, costringendo molti residenti ad abbandonare nuovamente abitazioni e luoghi di lavoro.
Secondo quanto riferito dalle autorità e rilanciato dalle agenzie internazionali, la nuova scossa è arrivata mentre continuano senza sosta le operazioni di ricerca dei dispersi. Il bilancio del terremoto resta drammatico, le vittime hanno ormai superato le 1.450, centinaia di edifici sono stati danneggiati o completamente distrutti e migliaia di personerisultano ancora senza un alloggio. Inoltre, le Nazioni Unite stimano che i dispersi possano essere circa 50 mila.
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Lo studio sui terremoti e il possibile “effetto-contagio” a distanza
Lo sciame sismico che sta interessando il Venezuela riporta l’attenzione anche su alcune ricerche scientifiche sul comportamento dei grandi terremoti. Uno studio statunitense pubblicato su Nature Scientific Reports nel 2018 e riportato anche dalla rivista Focus ha evidenziato come i terremoti di elevata magnitudo possano aumentare, nelle 72 ore successive, la probabilità che si verifichino altre forti scosse in aree molto lontane del pianeta, persino in prossimità del punto opposto della Terra rispetto all’epicentro iniziale.
Si tratta, però, di un’ipotesi ancora oggetto di approfondimenti e che non rappresenta uno strumento di previsione dei terremoti. Tuttavia, la ricerca è ritornata al centro dell’attenzione dopo il sisma di magnitudo 6.1 che il 27 luglio ha interessato l’Afghanistan orientale. Pur non esistendo alcun collegamento diretto dimostrato tra i due eventi, gli studiosi continuano ad analizzare questi fenomeni per comprendere se le grandi onde sismiche possano effettivamente influenzare faglie già prossime al rilascio di energia in altre parti del mondo.
L’emergenza in Venezuela
Come riportato anche da Fanpage, la scossa di assestamento più recente in Venezuela, stimata di magnitudo 5.1 dal Servizio geologico colombiano, ha avuto epicentro nei pressi di La Guaira ed è stata avvertita anche nella località di Macuto. Proprio in quel momento nella zona i soccorritori erano impegnati nella ricerca di una donna e di due dei suoi figli rimasti presumibilmente intrappolati sotto le macerie di un edificio. Purtroppo, per ragioni di sicurezza le operazioni sono state sospese temporaneamente. Al momento, sembrerebbe che non siano stati segnalati nuovi feriti a causa dell’ultima scossa.
Intanto, la popolazione continua però a vivere ore di grande ansia. Le due violente scosse che hanno colpito il Venezuela nei giorni scorsi, rispettivamente di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno provocato una delle peggiori emergenze degli ultimi anni nel Paese. Oltre alle migliaia di vittime e feriti, restano gravemente colpite numerose città del nord del Venezuela, dove i soccorritori lavorano senza sosta tra edifici crollati, mentre in diverse aree si registrano difficoltà nell’approvvigionamento di acqua e generi di prima necessità e cresce la preoccupazione per le migliaia di persone ancora disperse.
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