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Terremoto Venezuela, salgono a 25.000 i dispersi: 40 vigili del fuoco italiani in partenza

Papa Leone XIV ha inviato un primo aiuto pari a 100 mila euro. Il Venezuela ha attivato il meccanismo di protezione civile Ue e l’Italia manderà squadre di soccorso. Il bilancio dei morti resta a 164

3 Min di lettura

Sale ulteriormente il tragico bilancio dei dispersi deldevastante terremoto che ha inginocchiato il Venezuela. Secondo quanto emerso dal sito web dedicato alle persone scomparse, dopo le due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5i dispersi risultano oltre 25.000. Al momento i morti sono 164 risultano ferite quasi mille persone.

Secondo gli ultimi aggiornamenti,Papa Leone XIV ha inviato un primo aiutoal Venezuela attraverso l’Elemosineria Apostolica. La cifra destinata al Paese è pari a100 mila euro, ed è stata decisa dopo i contatti con l’arcivescovo titolare di Midila, Alberto Ortega Martin e l’arcivescovo di Caracas Raul Biord Castillo. A rendere nota la notizia è stata l’agenzia Vatican News che specifica che ci sarà “costante attenzione riguardo le necessità del popolo venezuelano”.

Inoltre, il Venezuela ha attivatoil meccanismo di protezione civile dell’Ue.La commissaria Ue per la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha annunciato la notizia tramite un tweet: “Il nostro dipartimento per la Protezione Civile e le Operazioni di Aiuto Umanitario Europe sta ora coordinando la risposta internazionale”. Aggiungendo che “Spagna,Italiae Repubblica Ceca hanno immediatamente offerto assistenza e invieranno squadre di soccorso”.

Terremoto Venezuela, 40 vigili del fuoco italiani pronti a partire

Secondo quanto emerso, il Corpo nazionale ha dispostouna squadra di 40 vigili del fuoco. I soccorritori italiani sono pronti a partire nelle prossime ore, 25 tra di loro sono esperti Usar, ovvero specializzati nelle operazioni di ricerca e soccorso sotto le macerie. 12 di loro invece sono operatori Tast , dedicati al supporto logistico e cartografico della base operativa. Inoltre, figurano 2 specialisti della Comunicazione in Emergenza per il coordinamento del flusso comunicativo.

Terremoto Venezuela, la testimonianza degli italiani sul posto

A raccontare gli istanti di terrore vissuti è stata la famiglia di Fioravante De Simone, giornalista sportivo di 46 anni originario della provincia di Avellino. Per loro è stato come un “déjà-vu” del terremoto avvenuto a Irpinia nel 1980. Alla madre di De Simone è sembrato di rivivere la stessa situazione ieri nella nottata italiana a Caracas: “Lei si trovava ai fornelli, stava preparando la cena quando abbiamo sentito le oscillazioni.Si è spaventatae si è messa sotto l’arco della porta, dove sono più solide le pareti”.

Mentre il giornalista sportivo aveva appena iniziato a guardare la partita dei mondiali Brasile-Scozia quando è avvenuta la prima scossa intorno alle 18. Ricorda di aver ricevuto l’allert sullo smartphone e subito dopo di aver “sentito le oscillazioni fortissime. È stato bruttissimo”.

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