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Terremoto in Marocco, oltre 3000 morti: nuova scossa da 4.6 VIDEO

Devastante terremoto di magnitudo 7.0 ha scosso nella tarda serata di venerdì una regione centrale del Marocco. A riferirlo è il ministero dell'Interno. Quasi 300 i morti

11 Min di lettura

Secondo le nostre fonti di associazioni di soccorritori, il bilancio delle vittime sale a oltre 3000. Il devastante terremoto di magnitudo 7.0 che ha scosso nella tarda serata di venerdì una regione centrale del Marocco. I feriti sono 2.562, molti dei quali sarebbero in condizioni critiche.

L’epicentro della scossa è stato individuato ad Ighil, comune della provincia di Al Haouz, a circa 70 chilometri a sud da Marrakesh, come ha riferito l’istituto nazionale di geofisica.

Terremoto Marocco: nuova scossa

Dopo la tragedia dello scorso 8 settembre, il Marocco ha sopportato una nuova scossa di terremoto. Questa volta di 4.6 di magnitudo ad una profondità di 9,7 chilometri vicino a Ighil, lo stesso villaggio sulle montagne dell’Atlante che è stato l’epicentro del sisma mortale.

Terremoto Marocco: gli aiuti solo da 4 paesi

Mentre il Re Mohammed VI ha chiesto a tutti (autorità e cittadini) di pregare in tutte le moschee, esplode la polemica per gli aiuti. Dal Marocco arriva la conferma di aver accettato squadre di soccorritori, soltanto da 4 Paesi – la Spagna, il Regno Unito, gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar – mentre tutte le altre persone che stanno aiutando sono volontarie.

La denuncia arriva anche dal presidente della Ong francese Secouristes sans Frontières, Arnaud Fraisse: “Normalmente avremmo preso un aereo che decollava da Orly un minuto dopo il terremoto. Ma non abbiamo ancora l’ok del governo marocchino“. Ma la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, ha respinto stamattina – in un’intervista a BFM TV – qualsiasi tensione fra Rabat e Parigi, smentendo l’esistenza di una tensione fra i due governi. La ministra ha invitato a portare “rispetto” verso le decisioni del Marocco, in quanto “Paese sovrano”, che ha deciso di “dare la priorità all’arrivo degli aiuti, rivolgendosi ai Paesi disponibili caso per caso e non ricevendo aiuti che non corrisponderebbero alle sue necessità“. 

Italia pronta ad inviare aiuti

Sono molti i paesi dal quale è partita la gara di solidarietà. L’Algeria ha proposto un piano urgente per fornire soccorsi, qualora Rabat volesse accettarlo (considerati i rapporti di tensione con i vicini). L’Italia, tramite il ministro degli Esteri Antonio Tajani, si è detta pronta a inviare aiuti, come hanno fatto la Francia, la Turchia e gli Stati Uniti. Ed è arrivato l’ok della Commissione europea ai primi aiuti umanitari, per un totale di 1 milione di euro. Solo a Marrakech, afferma l’Ocha (ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari), sono in 300mila le persone bisognose di aiuto.

Esperta francese a Le Monde: “Rabat vuole dimostrare che è sovrana”

Sylvie Brunel, ex direttrice dell’associazione umanitaria Action contre la Faim, geografa alla Sorbona e specialista di Africa e questioni di sviluppo e carestie è stata intervistata da Le Monde sul caso del terremoto in Marocco. “Quando uno stato è vittima di una catastrofe, spetta allo stato stesso chiedere eventuali aiuti. È una questione di sovranità. Non spetta ai soccorsi internazionali precipitarsi in un paese, a meno che non sia in stato di fallimento, come ad Haiti nel 2010” afferma.

Per l’esperta si tratta di orgoglio nazionale: “Mettetevi al posto del Marocco. In caso di catastrofe naturale in Francia, immaginate Ong marocchine o americane che si precipitano? l’aiuto umanitario internazionale va sempre dai paesi sviluppati in direzione dei non sviluppati. Rabat vuole dimostrare che è sovrana, capace di pilotare i soccorsi e non comportarsi come un paese povero devastato che tutti vanno pietosamente a soccorrere“.

Marocco: danneggiate le storiche mura di Marrakesh

La scossa è stata avvertita anche nella capitale di Rabat, e, in base alle prime informazioni, supportate da immagini ormai virali sui social, rivelano che il sisma ha creato danni non indifferenti anche ad alcuni dei monumenti storici di Marrakesh, patrimonio UNESCO, in particolare le storiche mura, costruite nel 1120 circa, per difendere la città dai barbari, costituite da 18 porte e lunghe 10 Km. 

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Il bilancio ufficiale è arrivato poco dopo le 2 di questa mattina dal ministro dell’Interno, che aggiorna il bollettino. Le vittime provengono tutte dalle zone di Al Haouz, di Marrakech, Ouarzazate, Azilal, Chichaoua e Taroudant. Le scosse di assestamento (magnitudo 4,8) sono state avvertite anche a Casablanca 20 minuti dopo la scossa devastante. Poi un altra a 43 chilometri a sud di Marrakech, di magnitudo 3,3. La terza è stata avvertita verso mezzanotte a 32 chilometri da Marrakech, di magnitudo 2,6.

Sono mobilitate le forze dell’ordine, la protezione civile e il personale medico e paramedico per predisporre un eventuale piano di emergenza.

Le difficoltà dei soccorsi

Alcuni villaggi fuori da Marrakesh sono stati completamente rasi al suolo, mentre cresce la difficoltà della popolazione locale: gli aiuti giunti per l’estrazione degli eventuali sopravvissuti dalle macerie sono scarsi, poiché le squadre di intervento faticano a portare i macchinari nelle aree remote. A riferirlo è la Bbc.

A Marrakech, l’operatrice ospedaliera Manel, ripresa dall’emittente britannica, ha spiegato di aver perso 10 parenti nel terremoto, nei villaggi fuori città dove l’accesso è difficile: “Non possiamo fare niente da ora perché volevamo andare ad aiutare ma non possiamo perché la strada è interrotta. Dovrebbero aprire le strade. Per ora non abbiamo altre informazioni perché Internet e tutto il resto là non funziona”.

Marocco: scossa di magnitudo 3.9 a sud di Marrakech

No c’è pace. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 ha colpito questa mattina, 10 settembre, alle 9:59 ora locale il Marocco, a sud di Marrakech, nella stessa area in cui è stato registrato il sisma di venerdì notte. A riferirlo è l’Istituto geofisico statunitense Usgs. L’ipocentro delle scosse di oggi sono state localizzate ad una profondità di 10 Km.

Rientrati i primi italiani

Ieri sera sono rientrati in Italia i primi nostri connazionali che hanno vissuto il terremoto in Marocco. Tra gli italiani, in tutto 500, non si registrano vittime né feriti.

In Marocco 3 giorni di Lutto Nazionale

In Marocco ha annunciato tre giorni di lutto nazionale. Ad annunciarlo il gabinetto reale. “È stato deciso un lutto nazionale di tre giorni, con bandiere a mezz’asta su tutti gli edifici pubblici”, si legge in un comunicato stampa del palazzo reale diffuso dall’agenzia ufficiale Map, alla fine di una riunione presieduta dal re Mohammed VI e dedicata all’esame della situazione dopo il terremoto.

Marocco: il terremoto è avvenuto lungo la catena dell’Atlante

Il terremoto in Marocco è avvenuto lungo la catena montuosa dell’Atlante, con un movimento di compressione generato dalla spinta della placca africana verso quella europea. “E’ un terremoto che fa parte della sismicità che caratterizza tutti i monti dell’Atlante“, ha detto il sismologo Carlo Meletti, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

I monti, che separano il deserto del Sahara dall’oceano Atlantico, sono stati lo scenario di un altro terremoto di magnitudo 5,8, avvenuto nel 1960 ad Agadir, nel Sud del Marocco, e che fece circa 15.000 vittime.

Il terremoto di oggi è avvenuto sullo stesso asse. I monti dell’Atlante sono una delle due zone del Marocco a maggiore sismicità. L’altra si trova lungo la costa mediterranea – ha evidenziato Meletti – dove nel 1624 a Fez è avvenuto un terremoto devastante“, ha detto ancora il sismologo. è caratterizzata da un movimento di compressione nord-sud.

La catena montuosa si trova a sud, nella cosiddetta “Africa stabile” un continente che si muove quasi come un unico oggetto” e la cui spinta verso nord interagisce con la placca europea e ha generato la catena dell’Atlante, con un movimento di tipo compressivo.

Marocco, Scholz: “Notizie orribili, nostro pensiero alle vittime del terremoto”

“Queste sono notizie terribili in arrivo dal Marocco. In queste ore difficili, i nostri pensieri vanno alle vittime del devastante sisma, le nostre condoglianze a quanti sono stati colpiti da questo disastro naturale”. E’ il commento del cancelliere tedesco Olaf Scholz da Nuova Delhi, dove si trova per il G20.

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Von der Leyen “Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime, ai feriti ai quali auguro una pronta guarigione

Marocco, Michel: “Terribile notizia del terremoto, Ue pronta ad aiutare”

L’Unione europea è pronta ad aiutare il Marocco, colpito da un devastante terremoto“. Lo ha scritto su X il presidente del Consiglio europeo Charles Michel da Nuova Delhi, dove si trova per il G20. “I miei pensieri sono con tutte le persone colpite da questa tragedia e con i soccorritori coinvolti nelle operazioni di ricerca“.

Marocco, Von der Leyen: “Con tutto il cuore vicino al popolo marocchino” 

Con tutto il cuore al popolo marocchino di fronte al terribile terremoto che ieri sera ha causato la morte di centinaia di persone. Il commento della presidente della Commissione Ue Ursula Von del Leyen su X. “Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime, ai feriti ai quali auguro una pronta guarigione, e ai primi soccorritori che stanno svolgendo un ottimo lavoro“.

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