Il rientro a Roma era previsto per le 20.40, ma per Papa Leone XIV il viaggio di ritorno dalla Spagna, dove è giunto lo scorso venerdì a Madrid, per poi trasferirsi a Barcellona e infine nelle Canarie, sembra essersi prolungato più del dovuto. A causa di unproblema tecnico sull’aereodi linea spagnoloIberiache sarebbe dovutodecollare alle 16 da Santa Cruz de Tenerife, il Santo Padre è stato fato scendere poco dopo essere salito a bordo.
Rispetto al calendario previsto, il pontefice era già in ritardo di un’ora, in quanto la messa nella piazza centrale di Tenerife èiniziata in ritardo e si è prolungata oltre le stime. In sostanza, un concatenarsi di ritardi sulla tabella di marcia fino all’ultimo imprevisto dei “problemi tecnici“.
Leggi Anche
Giunto all’aeroporto intorno alle 17(16 ora locale), Prevost si è accomiato dal re Filippo ed è salito sul volo di4 ore e 40 minutiche avrebbe dovuto riportare in Italia, e dove già lo attendevano i circa 80 giornalisti al seguito, ma poco dopo il sovrano spagnolo è salito a sua volta a bordo per poi ridiscendere a terra con il Papa perché sull’aereo si sono riscontrate complicanze alle quali itecnici dell’Iberia starebbero lavorando.
Un cosiddetto “problema tecnico” emerso quando il ministro degli Esteri Vaticano,Monsignor Paul Richard Gallagher, di grande sorpresa, si stava dirigendo verso i cronisti e operatori video presenti per i saluti. In un secondo momento, inoltre anche il segretario di Stato Vaticano,il cardinale Pietro Paroline altri membri del seguito papale sono scesi dall’aereo per attendere nella saletta Vip la risoluzione del problema.
Poco dopo, la comunicazione ufficiale da parte del capitano a bordo che ha informato i passeggeri che il team di manutenzione sta lavorando al problema: “Ci informano che metteranno l’aereo controvento e tenteranno un nuovo avviamento del motoreperché il mancato avviamento del motore è probabilmente dovuto al vento“.
© Riproduzione riservata












