Sono minuti di alta tensioneall’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Le sirene antimissile iniziano a suonare, scatta il panico. Vengono rilevati in breve tempomissili, proveniente dalloYemen. Ma a sconvolgere le miriadi di passeggeri sono i successivi rumori di esplosioni che cominciano a risuonare dall’esterno. Non è chiaro da dove provengano, o cosa le abbia causate. Si tratterebbe dell’Iron Dome, il sistema di intercettazione antimissili, prontamente attivato per scongiurare una tragedia imminente. Ma sul momento c’è solo lagrande paurain aeroporto, che è anche molto affollato per le partenze delle vacanze di Pasqua. Migliaia di civili quindi sono stati costretti, in via precauzionale, a rifugiarsi nei ricoveri, nell’attesa che la situazione si stabilizzi.
Tel Aviv, l’aero di Ita Airways
Nel frattempo, tutti gli aerei sono fermi sulle piste di decollo di Tel Aviv, ma la situazione ha causato non pochi disagi ai voli già partiti o in arrivo. In particolare,un aereo Ita Airwaysha dovuto cambiare la rotta e virare verso il mare, ritardando così il proprio atterraggio a causa del rilevamento didue missiliyemeniti. Successivamente l’aereo è riuscito ad atterrare in sicurezza, ma resta comunque alta la paura. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver intercettato tutti i missili in tempo, evitando così la catastrofe.
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L’attacco è stato rivendicato della milizia yemenita degliHouthi, ed è solo l’ultima delle molte reazioni che si sono succedute fraYemeneIsraele. Il gruppo è sostenuto dall’Iran, potente alleato militare e religioso, che già in precedenza aveva attaccato Israele, il quale lo scorso settembre aveva bombardato il porto della città yemenita diHodeidah, causando 4 morti e 33 feriti.
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