Le elezioni in Svezia assegnano la vittoria ad Andersson e al suo partito di centro sinistra. Con grande sorpresa la destra ne esce sconfitta da queste elezioni e quindi sono i progressisti ad avere la meglio.
E’ pur vero, però, che in Svezia il risultato delle elezioni legislative non ha ancora chiarito da chi e come sarà formato il prossimo governo esecutivo. Ad oggi il conteggio assegna un vantaggio, seppur ristretto, ai partiti di sinistra. La distanza rispetto all’alleanza tra destra ed estrema destra rimane però contenuta, e il quadro non può ancora considerarsi definitivo.
Svezia, la sinistra in vantaggio
Nel frattempo, dopo la vittoria, la leader socialdemocratica Magdalena Andersson ha dichiarato ai sostenitori che il suo partito è pronto anche a governare: “Per il momento siamo in testa“, pensando già all’eventuale formazione di un nuovo governo, dopo il risultato dello scrutinio.
Secondo i dati diffusi dall’emittente pubblica Svt, il fronte di sinistra raggiungerebbe il 49,4% dei voti e otterrebbe 175 seggi, mentre l’alleanza tra destra ed estrema destra si attesterebbe al 49,1%, con 174 seggi. La distanza è dunque di un solo parlamentare: un margine minimo che non consente di considerare già definito l’esito della consultazione.
Il quadro emerso dai conteggi provvisori lascia infatti aperta la partita sulla futura maggioranza. La leader dei socialdemocratici, Magdalena Andersson, ha sostenuto che, se il vantaggio dei suoi e degli altri partiti progressisti sarà confermato, il Paese potrebbe tornare a essere guidato da un governo di sinistra. Anche se le sue dichiarazioni sono arrivate mentre lo scrutinio non aveva ancora prodotto un vincitore incontestabile.
L’alleanza di destra ed estrema destra governa dal 2022 ed invece oggi il voto potrebbe modificare gli equilibri politici consolidati negli ultimi anni. Per ora, la distanza tra i due blocchi è di tre decimali e un solo seggio, un divario troppo esiguo per attribuire con certezza la maggioranza a uno schieramento.
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