Super Bowl, Bad Bunny infuria Trump con le critiche all’ICE: “Lo spettacolo più brutto di sempre, uno schiaffo agli Usa”

Per quanto riguarda la partita, i Seattle Seahawks hanno travolto i New England Patriots 29-13 e hanno conquistato il Super Bowl, il titolo di campioni di football americano

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Il timore del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei confronti della performance di Bad Bunny nel corso dell’Half Time Show del Super Bowl, ovvero la pausa di metà partita, si è rivelato fondato. Il cantante portoricano, salito alla ribalta grazie alle sue canzoni in spagnolo e al suo sound particolarmente latineggiante, ha sfruttato l’enorme palco del Levi’s Stadium di Santa Clara per una performance dal forte significato simbolico.

Il campo da Football si è trasformato in una ricostruzione di un quartiere tipico di Portorico, si presume lo stesso in cui Benito Antonio Martinez Ocasio è cresciuto, che il cantante ha attraversato cantando alcuni dei suoi più grandi successi. Nel corso dell’esibizione sono apparsi diversi volti famosi dello showbusiness americano.

Lady Gaga e Ricky Martin hanno fatto  un’apparizione a sorpresa. Indossando un abito blu, la cantante ha eseguito una versione merengue di “Die With A Smile” e ha ballato con Bad Bunny sulle note di “Baile Inolviable”.  Martin, nel frattempo, è apparso seduto su una delle sedie bianche presenti sulla copertina del suo album “DtMf”. Bad Bunny ha dato il via allo spettacolo dell’intervallo con la sua hit “Titi me pregunto'”, vestito di bianco, con i guanti e  con un pallone da calcio in mano.

Come promesso, il cantante ha eseguito l’intera performance in spagnolo, compreso il messaggio politico finale. Bad Bunny ha urlato in spagnolo “Dio protegga l’America“, per poi procedere ad elencare i Paesi che compongono questo continente: Uruguay, Paraguay, Messico, Panama, Perù, Honduras, Canada, Stati Uniti e molti altri. Infine, ha mostrato un pallone da football con sopra la scritta in inglese: “Insieme siamo l’America“.

Super Bowl, il messaggio politico di Bad Bunny e la rabbia di Donald Trump

Un riferimento all’abitudine di Washington di utilizzare il termine America per indicare i soli Usa e una critica nei confronti delle politiche anti-migratorie che negli ultimi anni stanno fortemente caratterizzando gli Stati Uniti. Bad Bunny ha portato sul palco del Super Bowl il ricordo di come gli Stati Uniti sono effettivamente nati. Una Nazione colonizzata, resa potente dagli immigrati giunti dall’Europa.

Uno spettacolo che ovviamente non ha soddisfatto il presidente. Donald Trump ha sfruttato per attaccare Bad Bunny subito dopo la fine dell’esibizione. “Lo show del Super Bowl è stato assolutamente terribile, uno dei peggiori di sempre! Non ha alcun senso, è un affronto alla grandezza dell’America e non rappresenta i nostri standard di successo, creatività o eccellenza“, ha tuonato, per poi rivolgersi direttamente all’artista: “Nessuno capisce una parola di quello che dice questo tizio e il ballo è disgustoso, soprattutto per i bambini che lo guardano in tutti gli Stati Uniti e in tutto il mondo“.

Super Bowl, trionfano i Seattle Seahawks

Per quanto riguarda la partita, i Seattle Seahawks hanno travolto i New England Patriots 29-13 e hanno conquistato il Super Bowl, il titolo di campioni di football americano. Decisiva la grande difesa dei favoriti, che hanno tenuto a lungo a zero i Patriots. Solo nell’ultimo quarto, con Seattle avanti 12-0, la partita p diventata elettrica con una serie di touch down.

Nulla da fare per i Patriots, la squadra che quest’anno il presidente Trump ha deciso di sostenere. Il Tycoon non era presente alla partita che si è disputata a Santa Clara in California. Anche lo scorso anno, i Kansas Chief, sostenuti dal titolare della Casa Bianca, erano stati battuti dai Philadelphia Eagles.

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