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Stati Uniti, Trump critica il Senato: ‘Voto insensato sui poteri di guerra ma agirò comunque’

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che limita i poteri di Trump obbligandolo a chiedere l'autorizzazione al Congresso per continuare la guerra in Iran. Il tycoon però non si abbatte: "Insensato ma lo farò perché lo faccio sempre"

3 Min di lettura

IlSenato degli Stati Unitiha approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente inIrane chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l’autorizzazione del Congresso. Con 58 voti a favore e 48 contrari, il suffragio rappresenta unarotturacon Donald Trump.

La reazione di del tycoon non si è fatta attendere e la critica è stata aspra: “Ho l’Iran alle corde, pronto a crollare disposto a darci praticamente qualsiasi cosa, e che, per la prima volta in decenni, rispetta maledettamente gli Stati Uniti e il suo Presidente, IO, e il Senato degli Stati Uniti decide di votare in modoinsensatoe nel momento sbagliato sullalegge sui poteri di guerra“, ha scritto sul suo social Truth.

Per Trump la risoluzione comunica un messaggio chiaro al “principale sponsor del terrorismo al mondo” e gli fornisce aiuto e conforto: agli Stati Uniti non piace quello che il presidente sta facendo. E poi ha aggiunto: “Questi senatori mi hanno appena reso il lavoro più difficile, malo farò, in un modo o nell’altro, perché lo faccio sempre!“.

Il valore della risoluzione negli Stati Uniti

La risoluzionelimita di fatto i poteri del presidente,obbligandolo a chiedere l’autorizzazione al
Congresso qualora volesse continuare quella che in passato ha definito “un’escursione” manon ha poteri di legge.È un atto simbolico. Nonostante questo è importante perchémostra la spaccatura all’interno del Congressoe dei repubblicanisu una guerra che non piace neanche agli americani. E soprattutto mostra un Senato che, a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato, è pronto a sfidare Trump dopo avergli consentito per mesi di dettare l’agenda.

LaCameraha approvato una misura analoga, confermando così lo scetticismo fra le fila repubblicane e democratiche sul conflitto. In senato quattro conservatori, Rand Paul, Lisa Murkowski, Susan Collins e Bill Cassidy, hanno votato con i democratici per il via libera al documento. È la prima volta dall’approvazione dellaWar Powers Resolution del 1973in cui entrambe le Camere approvano una risoluzione congiunta che impone al presidente di mettere fine a una guerra. La bocciatura sull’Iran mette il Senato inrotta di collisionecon Trump.

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