IlSenato degli Stati Unitiha approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente inIrane chiede la fine del conflitto a meno che non ci sia l’autorizzazione del Congresso. Con 58 voti a favore e 48 contrari, il suffragio rappresenta unarotturacon Donald Trump.
La reazione di del tycoon non si è fatta attendere e la critica è stata aspra: “Ho l’Iran alle corde, pronto a crollare disposto a darci praticamente qualsiasi cosa, e che, per la prima volta in decenni, rispetta maledettamente gli Stati Uniti e il suo Presidente, IO, e il Senato degli Stati Uniti decide di votare in modoinsensatoe nel momento sbagliato sullalegge sui poteri di guerra“, ha scritto sul suo social Truth.
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Per Trump la risoluzione comunica un messaggio chiaro al “principale sponsor del terrorismo al mondo” e gli fornisce aiuto e conforto: agli Stati Uniti non piace quello che il presidente sta facendo. E poi ha aggiunto: “Questi senatori mi hanno appena reso il lavoro più difficile, malo farò, in un modo o nell’altro, perché lo faccio sempre!“.
Il valore della risoluzione negli Stati Uniti
La risoluzionelimita di fatto i poteri del presidente,obbligandolo a chiedere l’autorizzazione al
Congresso qualora volesse continuare quella che in passato ha definito “un’escursione” manon ha poteri di legge.È un atto simbolico. Nonostante questo è importante perchémostra la spaccatura all’interno del Congressoe dei repubblicanisu una guerra che non piace neanche agli americani. E soprattutto mostra un Senato che, a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato, è pronto a sfidare Trump dopo avergli consentito per mesi di dettare l’agenda.
LaCameraha approvato una misura analoga, confermando così lo scetticismo fra le fila repubblicane e democratiche sul conflitto. In senato quattro conservatori, Rand Paul, Lisa Murkowski, Susan Collins e Bill Cassidy, hanno votato con i democratici per il via libera al documento. È la prima volta dall’approvazione dellaWar Powers Resolution del 1973in cui entrambe le Camere approvano una risoluzione congiunta che impone al presidente di mettere fine a una guerra. La bocciatura sull’Iran mette il Senato inrotta di collisionecon Trump.
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