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Collasso laburista, Starmer incolpa la Brexit: “Ora ricostruire rapporto con Ue”

Il premier ha comunque escluso di voler rimettere in discussione il passato, respingendo l'ipotesi di una possibile piattaforma laburista per il rientro di Londra nell'unione doganale e nel mercato unico e limitandosi a ribadire di voler rafforzare la partnership con Bruxelles su specifici dossier

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Questo governo sarà definito dallaricostruzione del nostro rapporto con l’Europae dal riportare la Gran Bretagna alcuore dell’Europa, per essere più forti sull’economia, più forti sul commercio, più forti sulla difesa, su tutto“. Con queste paroleKeir Starmerraccoglie i cocci del fracasso delle recenti elezioni amministrative inglesi del 7 maggio, dove il suopartito Laburista ha perso oltre 500 seggie prova a rilanciarsi giocando lacarta europeista.

Lo ha fatto parlando durante il cosiddettodiscorso del “reset”a Londra, sottolineando chela Brexit “ha reso il Regno Unito più povero e più debolee definendo il leader di Reform Uk,Nigel Farage– principale promotore del referendum di 10 anni fa e grande vincitore dell’ultima tornata elettorale – un opportunista che gioca d’azzardo.

Starmer: “Nessun ritorno nell’Ue, ma stretta collaborazione con Bruxelles”

Il premier ha comunqueescluso di voler rimettere in discussione il passato, respingendo l’ipotesi di una possibile piattaforma laburista per il rientro di Londra nell’unione doganale e nel mercato unico alle prossime elezioni politiche in programma nel 2029. Starmer si è infatti limitato a ribadire di volerrafforzare la partnership con Bruxelles su specifici dossier: economia, commercio, sicurezza, difesa e gli scambi fra studenti. Questo perché “stare al fianco di Paesi che condividono maggiormente i nostri interessi, i nostri valori e gli stessi nemici rappresentala scelta giusta per il Regno Unito“.

Starmer: “Farage ha ingannato il Paese”

L’inquilino di Downing Street ha poi rivolto un duro attacco a Farage, prendendo di mira le sue“false promesse”sul divorzio britannico dall’Unione europea, in particolare rispetto a uno sbandierato rafforzamento del Paese conpiù soldi per la sanità pubblica e meno immigrazione. “Ha detto che ci avrebbe resi più ricchi. Falso.Ci ha resi più poveri. Ha detto che avrebbe ridotto l’immigrazione. Falso. L’immigrazione è schizzata alle stelle. Ha detto che ci avrebbe resi più sicuri. Ancora falso.Ci ha resi più deboli“, ha elencato Starmer, accusando l’alfiere della Brexit di aver ingannato laGran Bretagnae di averevitato di parlare delle conseguenze negativedell’unica cosa che ha realizzato per il Paese“.

Starmer respinge le dimissioni: “Se me ne andassi, il Paese sarebbe preda del caos”

Venendo al rilancio dell’azione di governo, il premier britannico ha ammesso di aver fatto errori e ha riconosciuto che una parte dell’elettorato“è frustrato” anche verso di lui. Tuttavia, ha ribadito chenon intende dimettersi. “Se gettassimo il Paese nel caos, non ci sarebbe perdonato“, ha spiegato, promettendo che il suo esecutivo realizzeràil cambiamento necessario per “rendere la Gran Bretagna più forte e più giusta“.

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