Dopo la decisione del governo italiano diespellere due addetti militari dell’ambasciata della Federazione
Russa in Italia, responsabili delleattività di spionaggio russorecentemente emerse nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma, il segretario generale della Farnesina, Riccardo Guariglia, ha convocato l’ambasciatore di Mosca in ItaliaAleksej Paramonovper manifestare la più ferma protesta di Roma.
Come riportato da una nota pubblicata alla fine del colloquio, nel corso dell’incontro Guariglia ha
ribadito che tali azioni costituisconoun’ingerenza grave e inaccettabileper la sicurezza nazionale e per le istituzioni italiane. Il diplomatico ha inoltre sottolineato che il nostro Paese continuerà a contrastare con la massima determinazione ogni attività ostile condotta contro esso, in stretto coordinamento con i proprialleati Nato.
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Commentando sul suo canale Telegram l’espulsione dall’Italia diIvan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov(questi i nomi dei due addetti militari espulsi sopraccitati ndr), Paramonov ha postato una sua immagine davanti alla Farnesina con in mano una foto del ministro degli Affari Esteri della Federazione RussaSergej Lavrove una sua citazione:“Scusate ma parlerò imprecando“. Quindi ha scritto caustico: “A differenza di molti altri luoghi romani che mi capita di frequentare, qui, come sempre,non avviene nulla di buono“.
L’ambasciatore ha poi affermato che Guariglia vorrebbeespellere il maggior numero possibile di diplomatici russiper limitare l’influenza di Mosca in Italia, ma Roma non avrà successo nel suo proposito. Questo perché, nelle sue parole, la Russia può contare su esponenti della statura diVladimir Putin e Sergej Lavrov, mentre l’Italia, “pur col suo immenso potenziale sul piano delle idee e col suo patrimonio politico e umanistico,oggi non dispone di figure di tale levatura“. “Possiamo solo auspicare– ha concluso Paramonov polemico-che tornino ad emergere anche qui, per restituire all’Italia l’autonomia e il prestigio di cui godeva un tempo anche negli affari esteri“.
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