Nella tarda serata di ieri, in Siria, vicino Palmira, è stato colpito dagli aerei britannici e francesi un deposito di armi sotterraneo utilizzato dallo Stato Islamico. A renderlo noto è stato il ministero della Difesa britannico, John Healey, tramite un comunicato su X.
Nel frattempo, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha rivolto un appello a Israele affinché rimuova il divieto imposto alle agenzie umanitarie impegnate nella distribuzione di aiuti a Gaza, esprimendo profonda preoccupazione per questa situazione.
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Siria: deposito armi sotterraneo Isis bombardato da Londra e Francia. Intanto Guterres rivolge appello a Israele
“Giunti in Siria, gli aerei della Royal Air Force hanno portato a termine con successo attacchi contro Daesh durante un’operazione congiunta con la Francia“, è stato riportato in una nota ufficiale. L’aviazione britannica – prosegue il comunicato – ha continuato a effettuare pattugliamenti sulla Siria per contribuire a prevenire qualsiasi tentativo di rinascita del movimento terroristico Daesh, dopo la sua sconfitta militare a Baghuz Fawqani nel marzo 2019.
Un’accurata analisi dell‘intelligence ha permesso di individuare una struttura sotterranea situata tra le montagne, a pochi chilometri a nord del sito storico di Palmira. Tale struttura era stata occupata dall’Isis, probabilmente utilizzata come deposito per armi ed esplosivi. È stato confermato che l’area circostante alla struttura è priva di abitazioni civili, specifica il ministero.
Durante l’operazione, i caccia Typhoon della RAF e i velivoli francesi hanno impiegato bombe guidate Paveway IV per colpire diversi ingressi alle gallerie della struttura. Sebbene le valutazioni dettagliate siano ancora in corso, le prime indicazioni suggeriscono che l’obiettivo sia stato colpito con successo. È stato inoltre assicurato che non risultano rischi per i civili causati dall’attacco, e tutti gli aerei coinvolti sono rientrati senza danni.
Nel frattempo, António Guterres, ha sollecitato Israele a revocare il blocco imposto alle agenzie umanitarie che operano per fornire aiuti alla popolazione di Gaza, esprimendo “profonda preoccupazione” per la situazione. Guterres ha sottolineato la necessità di annullare questa misura, evidenziando che le organizzazioni non governative internazionali giocano un ruolo cruciale nel compiere interventi umanitari salvavita. Ha inoltre avvertito che la sospensione delle attività rischia di minare i delicati progressi raggiunti durante il cessate il fuoco, come riportato in una dichiarazione dal portavoce Stéphane Dujarric.
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