“Sembra che siamo vicini alla fine dello Shutdown“, ha annunciato il presidente Usa, Donald Trump, nel corso della notte italiana. Dopo 40 giorni in cui il Congresso americano è rimasto congelato a causa dalla mancanza di un accordo tra i parlamentari democratici e repubblicani, gli Stati Uniti vedono per la prima volta una speranza all’orizzonte.
Quello attuale è il più lungo shutdown della storia statunitense, addirittura più duraturo di quello avvenuto nel 2018 durante il primo mandato del Tycoon. Le sue conseguenze, però, iniziano a farsi sentire con una certa insistenza. Nel momento in cui il Congresso non trova un accordo su un determinato tema, in questo caso la divisione della spesa pubblica, i primi a risentirne sono i dipendenti federali, che smettono di ricevere i loro compensi per tutta la durata dello shutdown.
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Stavolta, poi, a pagare il prezzo più alto sono stati i principali aeroporti del Paese. Di fronte alla mancanza di personale, tra cui i controllori aerei, circa 2.700 voli sono stati cancellati e 10.000 hanno subito ritardi nel corso del weekend. I dipendenti, infatti, non essendo pagati, hanno cercato un secondo lavoro con cui continuare a sostenersi nel corso dello shutdown evitando però di presentarsi in aeroporto.
Una situazione che, in pochi giorni, avrebbe potuto diventare catastrofica. A spiegarlo era stato il segretario ai Trasporti, Sean Duffy, che aveva voluto ricordare come tra pochi giorni la richiesta di voli diretti interni al Paese sarebbe aumentata a causa dell’avvicinarsi della Festa del Ringraziamento. Senza la conclusione dello shutdown, però, la situazione non avrebbe potuto che peggiorare.
Shutdown Usa: dopo l’Ok del Senato, il testo passa alla Camera
Dal Congresso, però, giungono le prime notizie positive. Sembra che in Senato sia stato raggiunto un accordo provvisorio per porre fine alla situazione. Secondo quanto riportano CNN e Fox News, i senatori repubblicani e democratici hanno concordato di finanziare il governo fino a gennaio. Il provvedimento ha ottenuto il via libera, grazie alla decisione di 8 senatori democratici, che hanno deciso di votare insieme ai Repubblicani.
Ora, il testo passa alla votazione alla Camera e, se dovesse avere l’Ok anche lì, passerà sotto la penna di Trump per essere approvato. Il provvedimento prevede la ricostituzione del il programma di assistenza alimentare che sostiene 42 milioni di americani, l’annullamento licenziamento di migliaia di dipendenti federali da parte di Donald Trump e l’indizione di una votazione sull’estensione degli aiuti sanitari, che scadranno alla fine dell’anno. Inoltre, si prevede il reintegro di tutti i dipendente ingiustamente licenziati nel corso dello shutdown.
Ovviamente, prima che la situazione torni alla normalità sarà necessario attendere qualche giorno, per cui è possibile che i disagi permangano nel Paese ancora per un po’.
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