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Summit Sco a Tianjin, Putin e Xi per un “nuovo ordine mondiale”

Il 25esimo vertice dell'Organizzazione della Cooperazione di Shanghai entra nel vivo in quel di Tuajin nella fase operativa con la riunione plenaria dei leader membri. Il presidente cinese terrà un discorso programmatico sugli obiettivi nel prossimo decennio che il gruppo dovrà sviluppare, presiedendo la cerimonia con oltre 20 capi di Stato e di governo euroasiatici. Poi, traccerà uno scenario di ampio spettro per rafforzare il peso del Dragone al centro delle relazioni regionali

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Mentre le trattative per una via d’uscita dalla guerra in Ucraina sembrano rimanere in stallo insieme al vis à vis tra lo zar e il leader ucraino, lo sguardo si rivolge ad Oriente.Vladimir Putin vola in Cina dove ad accoglierlo c’è Xi Jinping in occasione del summit dell’Organizzazione per la cooperazione di Shangai(Sco). Dopo una calorosa stretta di mano, i due leader hanno disposto sul tavolo del loro colloquio diversi dossier, tra cui il vertice di Ferragosto con il presidente a stelle e strisce, Donald Trump tenutosi in quel dell’Alaska e gli “ultimi contatti” tra Russia e Usa.

La Sco, nata nel 2001 e originariamente concepita come contrappeso all’influenza degli Stati Uniti in Asia centrale, è sotto osservazione del resto del mondo per le posizioni che potrebbero emergere tra i vari Paesi membri in relazione agli altri equilibri geopolitici internazionali. Si tratta in fondo di unmodello di multilateralismo che si contrappone di fatto all’unilateralismo statunitense. La 25esima edizione entra così nel vivo in quel di Tuajin nella sua fase operativa con la riunione plenaria dei leader membri.

Il presidente cinese terrà un discorso programmatico sugli obiettivi nel prossimo decennio che il gruppo dovrà sviluppare, presiedendo la cerimonia con oltre 20 capi di Stato e di governo euroasiatici. Poi, traccerà uno scenario di ampio spettro perrafforzare il peso del Dragone al centro delle relazioni regionali.

Xi: “La Sco sostiene un ordine mondiale equo e ordinato”

Intanto, nella prima parte del summit, parlando di fronte a leader come il russo, l’indiano Narendra Modi e l’iraniano Masoud Pezeshkian, il presidente Xi ha sottolineato che l’organizzazione deve “sostenere un ordine mondiale equo e ordinato” epromuovere un sistema di governance internazionalepiù equo e ragionevole“. Per poi annunciare che quest’anno Pechino erogherà un finanziamento di 2 miliardi di yuan che equivalgono a circa 240 milioni di euro, agli Stati membri dell’Organizzazione.

Il tutto mentre Xiesorta il blocco a difendere la globalizzazionee aopporsiall'”egemonismo” in un mondo che ha definito “turbolento e in continua evoluzione” e quindi ad opporsi alla “mentalità” della Guerra Fredda, allo scontro tra parti e “alle intimidazioni“. E cosa ne resta? La Sco pratica un “vero multilateralismo“, difende e difenderà sempre “l’equità e la giustizia internazionale” e ha affermato che i Paesi membri “non saranno mai nemici” nonostante le tensioni interne al blocco degli ultimi mesi.

Infatti, a detta del presidente cinese, i membri hanno costruito veri e propri “meccanismi di fiducia militare nelle zone di confine” e hanno intrapreso azioni congiunte contro “le tre forze del terrorismo, del separatismo e dell’estremismo“. E guardando al fatto economico, il volume degli scambi commerciali tra la Cina e gli altri membri “ha già superato i 2,3 trilioni di dollari“, raggiungendo quegli obiettivi prefissati “in anticipi rispetto al previsto“.

La guerra in Ucraina alla Sco: Putin, Xi e Modi

Xi Jinping, Vladimir Putin e Modi
Xi Jinping, Vladimir Putin e Modi

E ponendo la guerra in Ucraina sullo sfondo degli equilibri, il tema è stato affrontato su più fronti. Secondo lRia Novosti, al summit, il leader turco, Recep TayyipErdogan, potrebbe offrire a Putin la mediazione della Turchia. Dopo il vertice di Anchorage, per l’appunto, era emerso che ci sarebbe potuto essere questo bilaterale fra Putin e Zelensky, al quale si sarebbe nel caso potuto aggiungere Trump. Poi l’ipotesi è divenuta sempre più irraggiungibile, con Mosca che ha ripreso a martellare l’Ucraina con massicci raid.

E a questo scenario ha preso parte anche ilpremier indiano Modiche ha con una galleria foto pubblicata su X ha reso l’idea dell’atmosfera che si respirava al vertice di Pechino tra saluti calorosi e sorrisi a 36 denti: “E’ sempre un piacere incontrare il presidente Putin!“. Il titolare del Cremlino nel corso del summit ha dichiarato di “apprezzare gli sforzi” di Cina e India per risolvere la crisi Ucraina, “non scaturita dall’invasione”ma “dal colpo di Stato a Kiev appoggiato dagli alleati occidentali dell’Ucraina” e dai tentativi dell’Occidente di trascinare Kiev nella Nato. Per la soluzione, “occorre affrontate le cause e ristabilire l’equilibrio di sicurezza”.

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