Antichi Telai 1894

Scontro su Schengen, la Spagna aumenta i controlli verso l’Italia

Da oggi a mezzanotte la Spagna ha intensificato i controlli a campione su chi proviene dall'Italia. Questa è una risposta da parte di Sanchez alla scelta dell'Italia di uscire da Schengen dopo i fatti accaduti a Ceuta

5 Min di lettura

Dopo Madrid e Barcellona sono stati ampliati i controlli a sette scali in Spagna. Questi vengono effettuati a campione sui viaggiatori provenienti dall’Italia, dopo che la misura era scattata inizialmente, dalla mezzanotte scorsa.Lo rendono noto fonti del ministero dell’Interno di Madrid alla Efe sottolineando che nelle prossime ore i controlli riguarderanno anche gli scali delle Isole Baleari e delle Canarie.

In mattinata i controlli sono stati già estesi anche a Malaga, Siviglia, Bilbao, Alicante e Valencia. Tra i principali aeroporti italiani di provenienza oggetto di tali verifiche figurano Fiumicino e Ciampino a Roma, Malpensa a Milano, nonché Napoli, Venezia e Firenze.

Per quanto riguarda il trasporto aereo, ogni volo è presidiato da un numero di agenti variabile da due a quattro – a seconda del volume di passeggeri -, incaricati di verificare la documentazione di una percentuale di viaggiatoricompresa tra il 5% e il 10%.Si parla quindi di 15 persone controllate sui velivoli di medie dimensioni e circa 25 su quelli più grandi.

Inoltre,oggi è previsto l’arrivo in Spagna di una sola nave da crociera proveniente dall’Italia con attracco previsto stasera presso il terminal crociere del porto di Barcellona, dove verranno effettuati controlli a campioneanche sui passeggeri a bordo.

Perché la Spagna ha intensificato i controlli

Nessuna revoca dello stop a Schengen, almeno per il momento. Allora come promesso, l’esecutivo di Pedro Sanchez mette in atto la sua ritorsione nei confronti di Roma: “La Spagna introdurrà controlli temporanei alle frontiere per i viaggiatori proveniente dall’Italia, in risposta alle misure analoghe imposte da Roma a seguito del massiccio afflusso di migranti a Ceuta“.

Un comunicato secco che riflette lo scontro tra Madrid e Roma che non accenna ad attenuarsi. Una miccia innescata una settimana fa dall’invasione di oltre 73 mila marocchini nell’exclave spagnola di Ceuta, che ha portato il governo italiano a sospendere per un mese l’accordo di libera circolazione all’interno dell’Ue alle frontiere con la Spagna. Di conseguenza,l’esecutivo Sanchez aveva lanciato un vero e proprio ultimatum all’Italia: “Revochi i controlli alle frontiere entro il 9 agosto o adotteremo misure proporzionali.

In sostanza, Madrid minacciava di fare altrettanto, costringendo i passeggeri in arrivo dall’Italia alla penisola iberica, in settimane cruciali di vacanze, a subire controlli in porti e aeroporti. Cosa avvenuta, dopo la risposta, secca, del governo diGiorgia Meloni: “Non accettiamo ultimatum né imposizioni dall’estero“, soprattutto in tema di“sicurezza nazionale” e “controlli alle frontiere“. “In Europa non c’è spazio alcuno per chi alimenta canali dell’immigrazione clandestina per avere manodopera a basso costo e rivedere al ribasso i diritti“, ha poi ribadito il premier in vista della cerimonia di oggi per la tragedia di Marcinelle.

Palazzo Chigi, in sostanza, ha spiegato che l’Italia “non intende in nessun caso rivedere la decisione almeno fino al 15 agosto“, data che i servizi segreti spagnoli avrebbero individuato per un prossimo tentativo di “entrare in Europa” attraverso Ceuta e Melilla. Un allarme che le stesse autorità spagnole hanno definito “credibile“.

E così, da Palazzo Chigi nessun ripensamento, anzi “solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo si potrà rivedere quanto già deciso“, precisa il governo, sottolineando con una carezza velatal’assenzadi “pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna” e ricordando “le decisioni simili adottate in passato con la Slovenia”.

Il secco comunicato del ministero dell’Interno iberico, precisa che i controlli si inseriscono “nel contesto della persistente pressione migratoria irregolare” che l’Italia sta subendo (insomma utilizzando una giustificazione similare a quella di Roma), precisando che le verificheinizieranno a mezzanotte di sabato e dureranno fino al 7 settembre.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.