Dopo settimane di sforzi diplomatici, il Consiglio europeo ha adottato oggi il21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russiain risposta allaguerra di aggressione contro l’Ucraina. Si tratta delle misure più pesanti che l’Ue abbia mai inflitto a Mosca dal febbraio 2022, con numerosi ambiti colpiti: dall’energia al commercio, dalla finanza al trasporto del gas russo verso paesi terzi, dal ban di ingresso in Europa degli ex combattenti a misure restrittive verso la flotta ombra.
Il tutto ovviamente con l’obiettivo di aumentare la pressione sull’economia russa e minare la capacitò del Paese di proseguire il conflitto. Le sanzioni odierne sono una risposta ai recenti ebrutali attacchi militari russi che hanno deliberatamente preso di mira infrastrutture civiliin Ucraina, tra cui impianti energetici, idrici e sanitari, siti culturali e religiosi.
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Sanzioni Russia, congelamento beni e sospensione del price cap al petrolio
In primis, il Consiglio ha imposto ilcongelamento dei beni e il divieto di trasferimento di fondi a 94 banchee importanti istituzioni finanziarie russe, oltre ad aver decretato un divieto di transazione a quattro istituti non russi per avereluso le precedenti sanzioni. Quest’ultimo divieto viene inoltre esteso a14 piattaforme di servizi legate alle criptovalutecon sede in Georgia, Panama, Emirati Arabi Uniti, Isole Marshall, Kirghizistan e Bielorussia.
Per quanto riguarda l’energia, il pacchetto odiernosospende l’adeguamento automatico del meccanismo di tetto massimo del prezzo del petrolio fino al 15 luglio 2027per garantire che i profitti di Mosca derivanti
dal commercio di greggio rimangano contenuti, nonostante la situazione di mercato eccezionale causata della nuovachiusura dello Stretto di Hormuz. È inoltre prevista la possibilità di vietare le transazioni con le raffinerie elencate in Russia e in paesi terzi che lavorano o raffinano petrolio greggio e prodotti petroliferi russi.
Sanzioni Russia, colpite fonti di reddito russe e l’industria militare del Paese
L’Ue continua inoltre a colpire laflotta ombradella Federazione, estendendo l’ambito di applicazione delle norme esistenti anche alle navi che la supportano e inserendo nella lista altre 41 imbarcazioni, oltre alle632 già sanzionate. Queste misure prendono di mira lepetroliere extra-Ueche eludono il meccanismo di tetto massimo del prezzo del petrolio o che trasportano equipaggiamento militare per la Russia egrano ucraino rubato. Colpite anche altrefonti di reddito di Mosca, con la designazione di 7 importanti operatori del settore aurifero, una delle più importanti società diamantifere, nonché diverse entità attive nei settori minerario e metallurgico.
Al fine di limitare la capacità della Russia di lanciare attacchi, in particolare attraverso l’uso didroni a lungo raggio, il pacchetto di sanzioni introduce56 persone e aziendecoinvolte nel complesso militare-industriale russo nell’elenco delle entità soggette a restrizioni. Il Consiglio ha inoltre aggiunto 51 nuove entità all’elenco di quelle soggette a restrizioni più severe sull’esportazione dibeni e tecnologie a duplice uso. Alcune di esse hanno sede in paesi terzi, come Cina, India, Turchia ed Emirati Arabi Uniti, e contribuiscono all’elusione da parte del Cremlino delle restrizioni all’esportazione, in particolare per quanto riguarda la microelettronica, le macchine utensili a controllo numerico e le apparecchiature per la lavorazione dei semiconduttori.
Infine, il pacchetto pone le basi per undivieto totale di visto per i combattenti e gli ex combattenti delle forze armate russee di altri gruppi delegati che partecipano alla guerra di aggressione in Ucraina, oltre a comprendere misure che colpiscono anche laBielorussia, stretto alleato del Cremlino. In particolare, si tratta di misure commerciali volte ad impedire l’importazione di beni che generano entrate significative per il Paese, nonché restrizioni all’esportazione legate all’industria militare.
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