Sono le 19.30 ora locale, quando la polizia riceve una chiamata d’emergenza per quanto sta accadendo presso una cappella della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in Redwood Road a Salt Lake City. Ebbene, nel silenzio doloroso della celebrazione di un funerale, gli spari risuonano sordi e suggellano la morte di due persone e il ferimento di altre sei: è in corso una feroce sparatoria.

Nel caos e nel panico seminato, però, non è stato possibile individuare l’artefice della violenza. Nessun sospetto quindi è in custodia ed è in corso una caccia all’uomo, come ha reso noto Glen Mills, responsabile dell’informazione pubblica del dipartimento di polizia di Salt Lake City. Da quelle poche informazioni apprese, le autorità hanno ipotizzato una prima ricostruzione dei fatti.
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#Update #Shoøting #SaltLakeCity 660 North Redwood Rd. SLC Police and multiple agencies from around the Salt Lake Valley responded to reports of a #shoøting at an #LDSChurch. There was a funeral and an altercation took place then #shøts were fired. Officials have confirmed at… pic.twitter.com/hYgOLglEKJ
— SLCScanner (@SLCScanner) January 8, 2026
In sostanza, mentre si celebrava la funzione sarebbe scoppiata una rissa nel parcheggio, al culmine della quale si è arrivati all’estremo gesto di esplodere alcuni colpi di arma da fuoco. Da lì, l’intervento sul posto di circa 100 veicoli delle forze dell’ordine e di diversi elicotteri hanno sorvolato la zona per cerca di tenere la situazione sotto controllo.
La polizia non ritiene difatti che l’attacco abbia motivazioni di carattere religioso, bensì si sarebbe trattato di un concatenarsi di fatti combinatisi nello stesso luogo e nello stesso momento. Ora, quindi, nel mirino degli inquirenti sarà riuscire a risalire a colui o coloro che hanno dato inizio alla terribile e fatale sparatoria, nonché comprendere e verificare di fatto la matrice della rissa nonché i rapporti esistenti tra i soggetti rimasti coinvolti.

Sicuramente, l’iter investigativo prevederà passare al vaglio tutte le immagini delle telecamere di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso la scena nonché gli autori e potrebbero permettere di ricostruire anche gli spostamenti successivi alla sparatoria con cui i responsabili si sono dileguati nel nulla.
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