La guerra tra Russia e Ucraina continua ad amplificarsi, coinvolgendo sempre più spesso infrastrutture strategiche. Nella notte, diversi attacchi con droni attribuiti a Kiev hanno colpito centri logistici della Wildberries, il maggiore rivenditore online della Russia, nelle aree di San Pietroburgo, Tver e della Crimea. Secondo quanto riferito da media russi e da canali Telegram locali, uno degli impianti situati nei pressi di San Pietroburgo è stato interessato da un vasto incendio, con dense colonne di fumo nero visibili da numerosi quartieri della città.
Le immagini diffuse sui social network da residenti della zona mostrano il rogo sviluppatosi all’interno del parco logistico “Utkin Zavod”, che ospita uno dei principali stabilimenti dell’azienda nel villaggio di Novosaratovka. Un secondo attacco sarebbe stato registrato anche presso un altro centro Wildberries nel distretto di Shushary, sempre nell’area di San Pietroburgo. Le informazioni sono state rilanciate dal canale indipendenteAstrae da altre fonti locali, mentre le autorità russe hanno successivamente confermato l’avvenuto attacco con droni.
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La confermadalla Russiae le problematiche a San Pietroburgo
Il governatore di San Pietroburgo, Alexander Beglov, ha confermato attraverso il proprio canale Telegram che la città è stata bersaglio di un attacco con droni, precisando che sono state colpite “infrastrutture civili non specificate” lungo l’autostrada Moskovskoye. Successivamente anche il governatore dell’oblast di Leningrado, Alexander Drozdenko, ha confermato il coinvolgimento dello stabilimento Wildberries di Novosaratovka, riferendo che almeno tre persone sono rimaste ferite.
Le conseguenze dell’attacco dell’Ucraina si sono estese anche al traffico aereo. Le autorità aeroportuali hanno comunicato che circa 50 voli hanno subito ritardi nello scalo internazionale di Pulkovo, principale aeroporto di San Pietroburgo, a causa delle misure di sicurezza adottate durante l’emergenza.
Wildberries nel mirino dell’Ucraina
Wildberries rappresenta uno dei simboli dell’e-commerce russo ed è spesso paragonata ad Amazon per dimensioni e volume d’affari. I suoi centri logistici costituiscono nodi fondamentali della rete distributiva nazionale e servono milioni di clienti in tutto il Paese. Proprio per questa ragione, eventuali danni alle sue infrastrutture possono avere ripercussioni sulla catena delle consegne e sulle attività commerciali dell’azienda.
Secondo quanto riferito dalle fonti russe, gli impianti della società sarebbero stati presi di mira per il quinto giorno consecutivo nell’arco dell’ultima settimana. Al momento, però, non risultano rivendicazioni ufficiali da parte di Kiev riguardo agli attacchi di questa notte.
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