Il presidente ucrainoVolodymyr Zelenskysarebbe pronto a incontrare personalmente il presidente della RussiaVladimir Putin. A rivelarlo è stato lo stesso leader russo ai giornalisti, dopo il colloquio avuto con il premier slovaccoRobert Fico, l’unico leader europeo che quest’anno si è recato a Mosca per rendere omaggio alla tomba del Milite Ignoto e incontrare Putin.
Secondo quanto riferito, Zelensky sarebbe disponibile a un vertice in un Paese terzo, ma solodopo il raggiungimento di un accordo concreto per una pace duratura. Fico avrebbe quindi consegnato a Putin il messaggio del presidente ucraino, contribuendo a creare le basi affinché latregua prevista tra il 9 e l’11 maggio, concordata con gli americani, possa trasformarsi in un primo passo verso una soluzione diplomatica del conflitto.
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La riapertura di Putin verso l’Europa
L’ipotesi di unincontro diretto,insieme allatregua temporanea, rappresenta uno sviluppo significativo dopo oltrequattro anni di guerra e devastazione. Il tutto è avvenuto in concomitanza con la tradizionale parata russa, durante la quale il riferimento al conflitto in Ucraina è stato limitato all’elogio dei soldati russiche, secondo Putin, “resistono a una forza aggressiva armata e sostenuta dallaNato”.
Tuttavia, il tono duro e celebrativo mostrato durante la cerimonia si è attenuato davanti ai giornalisti, lasciando emergere unapossibile riapertura diplomatica verso l’Europa.Putin ha anche indicato una preferenza sul possibilemediatoredei negoziati, citando l’ex cancelliere tedescoGerhard Schröderoppure “qualcuno di cui si fidino”.
La tregua e il ruolo degli Stati Uniti
Putin ha inoltre ringraziato gliStati Unitiper gli sforzi diplomatici compiuti finora, pur ribadendo che “la questione riguarda solo Russia e Ucraina”. Si è così chiuso l’81° anniversario della vittoria sulla Germania nazista, celebrato in tono più sobrio rispetto al passato anche per il timore dipossibili attacchi ucraini,nonostante l’avanzata russa al fronte.
Secondo quanto emerso, ladiplomaziaavrebbe contribuito a garantire lo svolgimento della parata senza incidenti: il presidente americanoDonald Trumpaveva infatti annunciato una tregua, rispettata nei fatti da entrambe le parti nonostante le reciproche accuse di violazioni.
La luce in fondo al tunnel
Dopo mesi di escalation e oltre quattro anni di guerra, i segnali arrivati da Mosca lasciano intravedere unpossibile cambio di tonosul piano diplomatico. La disponibilità di Zelensky a incontrare Putin, unita alla tregua temporanea e ai primi spiragli di dialogo con l’Europa, potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase negoziale.Resta però da capire se questi segnali si tradurranno davvero in passi concreti verso una pace stabile e duratura.
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